A Canton Mombello si fanno le pulizie di primavera

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Già l’anno scorso alcuni Rotary Club bresciani si erano attivati per fornire lenzuola e materassi alle carceri di Verziano e Canton Mombello che vivevano un momento di emergenza per la carenza di queste forniture ai detenuti. Oggi purtroppo lo stato di emergenza ancora non è cessato ed è tanto più sentito quanto più è grave lo stato di sovraffollamento che il nostro carcere vive con un numero di detenuti triplo rispetto a quanto previsto. Nei giorni scorsi la consegna di materiale “prezioso” per tentare di ricreare un ambiente sano e più adatto alla permanenza disagevole di tante centinaia di persone. A Canton Mombello sono arrivate latte di vernice per rinfrescare le pareti interne, copriletti colorati e materiale per l’igiene.  Una fornitura importante resa possibile dall’impegno di alcuni Presidenti di rotary bresciani: Sandro Torchiani del RC Brescia Castello,  Sergio Cosciani Cunico del RC Brescia,  Stefano Ferretti del RC Brescia Ovest, Franco Robecchi del RC Brescia Nord, Marcello Zuddas del RC Valle Sabbia, Pierfrancesco Rotondo del RC Brescia Est, Daniele Peli del RC Valtrompia, Severino Corsini del RC Salò e Desenzano del Garda, Ennio Barozzi del RC Brescia Museo Mille Miglia e dalla generosità di alcune aziende bresciane: il Colorificio Bresciano, la Kim Vernici e la Coop. Ecopolis. Anche i bambini della Scuola Media Kennedy in città, sensibilizzati dai propri insegnati con un percorso apposito sul tema della giustizia e della pena, unitamente ai Dirigenti Scolastici ed ai genitori hanno voluto contribuire con una raccolta straordinaria di materiale per l’igiene personale e degli ambiente che sarà consegnato in occasione della Pasqua. “Crediamo che solo con gesti di amore e di attenzione questi amici detenuti possano maturare la consapevolezza dei danni che hanno provocato e del valore delle relazioni infrante dal reato che hanno commesso – ci ha detto Nicola Bianco Speroni Presidente del Fondo Permanente della Fondazione Rotary del Distretto 2050 – in una prospettiva riparativa che tende alla riconciliazione, al rinsaldamento di quella relazione e di ciò che viene definito patto di cittadinanza. E’ così che anche la società civile, che si è mostrata attiva e generosa nel sostenere questa iniziativa diviene non solo soggetto al quale si deve una riparazione ma anche luogo di accoglienza e di rinnovata inclusione”.

 

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