Lo SVI chiama a raccolta i bresciani generosi

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    Da oltre quarant’anni il Servizio Volontario Internazionale (S.V.I) promuove una modalità particolare  di aiuto ai Paesi del Sud del mondo: l’invio di volontari che, per almeno tre anni della loro vita, si inseriscano in una comunità africana o sud-americana condividendone il cammino di crescita e di autosviluppo.

    Una scelta impegnativa, che richiede tempi lunghi ma che, supportata da adeguati finanziamenti, ha dato risultati concreti: i contadini in Uganda, Burundi, Mozambico e in Zambia coltivano terreni un tempo improduttivi, le donne in Venezuela costituiscono gruppi di salute per vaccinare e crescere i loro figli, i giovani del Brasile frequentano corsi professionali dove imparano un mestiere, in Burundi gli ultimi si possono costruire un tetto sotto cui vivere e gli orfani trovano un ambiente familiare ove crescere.

    Una scelta che lo S.V.I. sostiene in gran parte mediante il supporto di gruppi e di singoli che, tramite l’autofinanziamento, garantiscono continuità all’esperienza di servizio dei nostri 13 volontari. Le persone che beneficiano dell’azione dei volontari sono molte migliaia. Nel solo Burundi seguiamo molte centinaia di orfani.

    Fra le iniziative promosse in questi anni si è distinta la mostra mercato ‘L’arte si fa pane’, che ha visto coinvolti direttamente alcuni ARTISTI BRESCIANI e tanti generosi concittadini che hanno donato opere e oggetti che messe in mostra al grande pubblico sono state vendute e hanno consentito di aiutare le comunità con le quali i volontari stanno collaborando.

    La quattordicesima edizione della mostra mercato “Arte si fa pane” quest’anno si terrà dal 13 al 21 aprile, presso la sede in Viale Venezia 116 a Brescia.
    Verranno proposti quadri e piccole sculture e oggetti d’artigianato di pregio, biancheria ricamata dalle nostre bis-nonne e libri, sia classici, d’arte che di significativo pregio.
    Per questo ricorriamo anche a Lei chiedendoLe un oggetto antico o almeno vecchio di qualche decennio. Gli oggetti donati, opportunamente valutati da persone competenti, saranno offerti ai possibili acquirenti ad un giusto prezzo.

    L’intento è  di esporre pezzi di pregio, che presentino un aspetto curioso o il “sapore” di antico.
    Ci permettiamo sommessamente farle presente che la nostra non è una “pesca di beneficenza” ma ambisce al livello di piccola rassegna d’arte e di artigianato di qualità.
    Siamo consapevoli che privarsi di un oggetto vecchio di casa è un piccolo dolore, soprattutto quando ci ricorda una persona cara, ma sappiamo anche che la memoria di tale persona non ne viene appannata,  ma esaltata dal gesto di amorevole solidarietà.

    L’oggetto troverà nell’acquirente un amatore, sarà quindi ben custodito, apprezzato, goduto. Il “passaggio” da lei al futuro acquirente lascerà una traccia tangibile per i molti poveri che lo SVI avvicina tramite i suoi volontari.

    Con viva cordialità,
    Il Presidente, Mario Rubagotti
    L’incaricata dell’autofinanziamento, Anna Badaracchi Portieri

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