Loggia 2013, primarie centrosinistra aperte anche ai giovani over 16

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Con un comunicato il responsabile organizzativo dei Giovani Democratici della provincia di Brescia Andrea Curcio annuncia che, in occasione delle prossime primarie di centrosinistra che si terranno il 14 aprile prossimo, saranno ammessi al voto anche gli over 16. vale a dire tutti quei giovani tra i 16 e i 18 anni che, invece, sono stati esclusi dalle primarie nazionali di centrosinistra della coalizione “Italia Bene Comune”.

DI SEGUITO IL TESTO INTEGRALE DEL COMUNICATO:

Erano gli ultimi giorni dell’Ottobre dell’anno appena passato quando Fausto Raciti, Segretario nazionale dei Giovani Democratici, esprimeva tutto il disappunto dei giovani Pd per le regole che limitavano l’accesso alle primarie ai soli maggiorenni. Le regole, approvate da tutti, escludevano i ragazzi tra i 16 e i 18 anni dalla scelta del candidato Premier della coalizione Italia Bene Comune. Un’esclusione che non aveva senso di esistere in quanto, fin dalla nascita del Partito Democratico i giovani hanno sempre avuto il diritto di votare alle primarie. Un disappunto ribadito a tutti i livelli dell’Organizzazione fino alla Direzione Nazionale tenutasi il 7 Dicembre. Un sentimento nutrito dall’impossibilità di dare una risposta, in primis a noi stessi, seria e convincente a tutti quei ragazzi che iscritti (perché a 16 anni ci si può iscrivere al Partito Democratico) o semplici simpatizzanti ci domandarono perché a loro non era concesso esprimere un proprio parere e una propria preferenza per un futuro che riguarda anche e soprattutto loro. Perché i problemi di un’Italia che non riparte, di un Italia che non è capace di dare un futuro, sono i problemi innanzitutto di coloro che quel futuro stanno cercando di costruirselo. Una stortura questa che, anche grazie alle pressioni dell’Organizzazione Giovanile lombarda, venne corretta per le primarie del Patto Civico della Lombardia che investì Umberto Ambrosoli della candidatura per la coalizione di centrosinistra alla presidenza della Regione Lombardia. A quelle consultazioni fu permesso ai giovani over 16 di esprimere la propria preferenza. Non bastò! Tutti gli analisti furono concordi nell’affermare che al Partito Democratico e alla coalizione di centrosinistra mancarono soprattutto i voti dei giovani. Al progetto messo in campo da Bersani mancò l’appoggio di una fetta di popolazione che non è più disposta di restare solamente ad ascoltare: vuole anche poter decidere, vuole poter contare. Eppure sembra che la dirigenza del centrosinistra bresciano sia rimasta sorda a questo monito lanciato dai giovani. Molti sostenitori cittadini di Renzi che qualche mese fa applaudivano il sindaco di Firenze quando contestava questa norma – “Un po’ mi dispiace che uno come Bersani abbia avuto paura del voto dei diciassettenni. Li abbiamo sempre fatti votare. Stavolta no, e non si capisce perché” – oggi paiono dimenticarsi degli over 16. Infatti, nella giornata di ieri, al tavolo per la stesura delle regole per le Primarie che indicheranno il candidato sindaco del centrosinistra, ancora una volta si è deciso di escludere gli over 16. Una decisione, come disse Renzi, incomprensibile visto che stiamo andando a disegnare e a proporre il disegno di una città che si dovrà occupare anche delle giovani generazioni. Quelle generazioni che ci chiedono di poter partecipare a questo bel processo democratico che sono le Primarie e che distingue il centrosinistra da tutte le altre forze politiche in campo. Alcuni Compagni di Partito mi hanno detto che oggi è il momento di mostrarsi compatti ed uniti, non è il momento delle critiche o delle spaccature. Eppure cosi facendo rischiamo di separare definitivamente il Partito Democratico dai giovani che aspettano da noi risposte e coinvolgimento. Proprio per questo rivolgo un appello costruttivo ai miei dirigenti e ai dirigenti del centrosinistra bresciano che siedono attorno al tavolo per le primarie. Non lasciamoci sfuggire questa bella opportunità di democrazia e coinvolgiamo in essa anche i giovani: apriamo le primarie del centrosinistra ai sedicenni bresciani.

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UN COMMENTO

  1. Al tavolo del centrosinistra Fenaroli e Sel avevano proposto il voto ai sedicenni così come si sta decidendo nelle primarie di tutta Italia , ma De Martin del PD si è fermamente opposto, forse é meglio ridiscutere la questione, con calma e senza farne una questione di principio. Forse è meglio per la coalizione di centrosinistra dare un segno di apertura ai giovani

  2. Francamente far votare i 16/17 enni mi sembra una stupidata: mediamente sono tutti interessati ad altro meno che alla politica. Molto probabilmente i vari candidati cercheranno di far votare anche i figli ed i nipoti dei loro sostenitori. Poi se ci sono belle ragazze vedrete che aumenteranno i votanti giovani! Spero almeno che possa votare chi ha la cittadinanza italiana…..onde evitare anomale percentuali per alcuni candidati. E’ comunque anomalo far votare chi non ha nemmeno diritto di voto attivo e passivo.

  3. il senso delle primarie è anche quello di allargare la base elettorale garantendo, anche a chi non ha diritto di voto, la possibilità di scegliere il (candidato) sindaco della città in cui vivono.
    Più gente si coinvolge e più c’è democrazia…

  4. ahahaha gli ex sinistri non sanno piu’ a cosa aggrapparsi per far salire un poco le cifre che altrimenti sarebbero state alquanto imbarazzanti

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