La spazzatura di Roma a Brescia? Se ne discute oggi in Regione

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Per evitare che Roma, con la chiusura della discarica di Malagrotta, precipiti in emergenza rifiuti, avanza l’ipotesi che sia Brescia a farsi carico della monnezza della Capitale. Un’idea confermata al Corsera di Brescia  dal direttore generale dell’area tecnica di A2A, Paolo Rossetti che però prevede l’ok della Regione Lombardia. Lo smaltimento -5mila tonnellate – è provvisorio, 10 giorni, in attesa che il 21 aprile si apra a Roma un nuovo impianto di smaltimento.  Ora la parola spetta a Roberto Maroni che, però, difficilmente sarà disposto ad accettare: la richiesta verrà comunque discussa oggi al Pirellone. 

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  1. Come al solito a Roma, in Lazio, a Napoli, in Campania……..non impora risolvere i loro problemi: ma cacciare addosso agli altri l’ennesima emergenza. Per carità: magari lo smaltimento lo pagheranno anche……il mio dubbio è che lo farannno come al solito con i soldi che già gli mandiamo…..poverin i è colpa dei LORO eletti, della mafia, camorra, ecc. Peccato che io a Napoli nel 1985/86 c’ero, e la situazione era esattamente uguale ad ora (forse era un po’ meglio allora).

  2. E i nostri amministratori stanno a guardare. C’ è un detto che dice chi tace acconsente. Diversamente i nostri Prodi eroi, essendo in campagna elettorale, si sarebbero già stracciate le vesti per dire la loro. Guarda Arcai con gli indiani!!!

  3. L’assessore regionale all’Ambiente, Energia e Sviluppo Sostenibile, Claudia Maria Terzi, ha smentito che rifiuti provenienti dal Lazio possano giungere nei termovalorizzatori lombardi a seguito della chiusura (imposta dall’Unione Europea) della discarica di Malagrotta.
    “La posizione di Regione Lombardia”, ha spiegato Terzi, “è di assoluta contrarietà. In mattinata ci è arrivata una nota del ministro dell’Ambiente, Corrado Clini, che descrive la situazione e chiede la disponibilità di varie regioni (fra cui la Lombardia) a trattare i rifiuti di Roma. Si tratterebbe di 350 tonnellate al giorno per 30 giorni, per un totale di 10.500 tonnellate. Dopo essermi confrontata con il presidente Maroni, posso anticipare che non daremo il nostro ok a questa richiesta”.
    E’ infatti in capo alla Regione la competenza su questi temi. “La legge nazionale parla chiaro”, ha proseguito l’assessore Terzi, “è vietato smaltire i rifiuti solidi urbani in regioni diverse da quelle dove gli stessi sono prodotti, fatti salvi eventuali accordi infraregionali. Dalla nota del ministro Clini si evince che gli impianti individuati sul territorio lombardo per l’eventuale smaltimento dei rifiuti romani sono quello della Corioni di Monza e quelli della Ecodeco, siti nei comuni di Lacchiarella (Milano), Giussago (Pavia), Montanaso Lombardo (Lodi), Corteolona (Pavia)”.
    “Diversam ente da quanto circolato inizialmente”, ha concluso l’assessore, “non è nemmeno ipotizzato il conferimento di parte di questi rifiuti presso l’impianto A2A di Brescia. Nel frattempo, viste le comunicazioni già intervenute fra le società di smaltimento, restiamo in contatto con tutti gli operatori per gestire al meglio la situazione”.

  4. Mi scusi, ma visto che sta ponendo dei chiarimenti in materia, sarebbe giusto che Lei si identifichi in quanto persona competente. Sarebbe giusto sapere il Suo nome e cognome così sappiamo a chi rivolgercii per dei chiarimenti. Diversamente, sembra un contentino per farci stare zitti e poi…… Con grande dispiacere dite che avete fatto tutto il possibile per evitare ma siete stati obbligati. I residenti degli altri Comuni hanno accettato silenziosamente?

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