Caso Bigio, Comitato “Cittadini come tutti”: quei soldi servivano per i servizi sociali

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Sul Caso Bigio interviene anche il Comitato "Cittadini come tutti", inviando alla nostra redazione una lettera destinata agli amministratori locali. Il punto centrale del Comitato non è tanto la questione ideologica, ma i soldi spesi per riallocare la statua,. " Ci interessa, mettere in evidenza un “piccolo” dettaglio. Anzi non uno, ma 460.000 “piccoli dettagli” – si legge nel comunicato – Tanti, infatti, sono gli euro che il Comune di Brescia spenderà, tra spese correnti e spese in conto capitale, per dare nuova vita al ‘Lelo’ (come, pare, lo chiamasse qualcuno ai suoi tempi)  suddivisi tra restauro, trasporto e posa della statua (150.000 euro) e lavori di adeguamento della piazza".

DI SEGUITO LA LETTERA INTEGRALE

Lettera aperta a chi ha deciso di ricollocare il Bigio

Cari signori, tralasciamo ogni questione sull’opportunità storica e politica di rimettere in piedi quest’imponente statua in marmo del Dazzi, che costò tanta fatica ed impegno a tecnici ed operai dell’italica e fascistissima era mussoliniana e che l’arch. Piacentini così descriveva ad A. Turati, nell’aprile del 1932: “Lo slancio in avanti la rende del tutto originale, e tale da non potersi equiparare a nessun’altra. È tuttavia contenuta, sobria, larga, italianissima”: un simbolo evidente, quindi, di un’epoca  che speriamo rimanga solo nei libri di storia per non comparire mai più. Ci interessa, invece, mettere in evidenza un “piccolo” dettaglio. Anzi non uno, ma 460.000 “piccoli dettagli”: tanti, infatti, sono gli euro che il Comune di Brescia spenderà, tra spese correnti e spese in conto capitale, per dare nuova vita al ‘Lelo’ (come, pare, lo chiamasse qualcuno ai suoi tempi) suddivisi tra restauro, trasporto e posa della statua (150.000 euro) e lavori di adeguamento della piazza. 460.000 euro! In effetti, a pensarci, non esiste modo migliore per spendere questi soldi: Brescia merita di mettere in mostra qualcosa che sa di salute, di forza, vitalità, di statura dritta, di vigore. Quindi, non venga in mente a nessuno che tutti questi euro potevano essere impiegati in altri inutili, fastidiosi, tristi, poco eleganti ed antiquati scopi. Qualche esempio? 150.000 euro corrispondono al costo di 6.000 ore di educatore professionale, o 7.000 ore di ausiliario socio-assistenziale, o ancora a 18 posti per un anno in un centro diurno per persone con disabilità grave. Se poi vogliamo essere fiscali, 150.000 euro corrispondono esattamente alla cifra necessaria per garantire i finanziamenti per il 2013 dei progetti a sostegno dei disabili non autosufficienti, per i quali, però, il Comune dice di non avere i fondi… E gli oltre 300.000 euro spesi per adeguare la piazza, non potevano essere impiegati per includere nelle opere complementari delle stazioni del Metrobus gli interventi necessari a garantirne la reale fruibilità alle persone disabili?  Concetti vecchi, che riportano alla mente parole fastidiose come discriminazione o ingiustizia, così fuori moda per i nostri Amministratori, coerentemente fedeli al motto ‘non si può sempre pensare ai servizi sociali’ che tante volte ci siamo sentiti ripetere. Meglio qualcosa di moderno e simpatico, che, magari, passeggiando per piazza Vittoria, ci faccia un po’ sorridere pensando ai dibattiti di un tempo sulla legittimità di togliere o lasciare la pudica foglia di fico che occulta le maschie virtù del ‘giovanottone’.Quindi bravo Bigio! E bravi i nostri Amministratori che hanno avuto questa bella pensata, tanto bella da invogliarci a proporre altre simili iniziative di… Alta Politica. Per esempio ricostruire il Casello del dazio (tassa più, tassa meno… meglio essere lungimiranti e portarsi avanti) o riaprire la Fabbrica del Ghiaccio (vuoi mettere il retrogusto del Pirlo con aggiunta di ghiaccio comunale!) oppure accordarci con le forze armate alleate per ripristinare i voli di ricognizione dell’aereo Pippo (così potremmo alzare gli occhi al cielo non solo per disperazione…).

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  1. ma va….ma pensa te….e nessuno che avesse speso una parola per le numerose, bellissime, fantastiche, architettonicamente accettabii, ambientalmente compatibili sconcezze nate qui è la, tipo: fontana (?) c.so zanardelli…fontana (?) via san faustino….isola verde (?) sempre in via san faustino….simboli fallici (tolti tardivamente) in corso mameli….delizioso "meeting place" in largo formentone, etc etc

  2. zzzzz un altro comitato , nascono piu’ comitati che candidati alla presidenza della repubblica…non e’ che chi apre questi nuovi comitati fa parte anche dei vecchi ? cosi tanto per far numero ..ma alla fine sono sempre le solite 4 o 5 che conosciamo ? e’ solo una domanda

  3. Effettivamente era meglio destinare, come a Milano, circa 30.000 € per ogni nucleo famigliare ai poveri fratelli rom che ne hanno tutto il diritto ed il bisogno! Che coccolaimmigratis…

  4. non è questione di immigrati: quei soldi sarebbero serviti a fare 1000 altre cose rispetto al gran ritorno dell’uomo superdotato (che poi neanche più si vede)

  5. come ha descritto il lettore qui sotto sarebbero andati a finire come a Milano non per i bresciani bisognosi ma per gli extracomunitari e zingari e non si sarebbe potuto fare distinzione tra chi ( bresciani ) ha pagato le tasse per decenni e chi invece ( zingari e compagnia bella )non ha mai pagato nulla , vedi varie sentenze dei giudici . meglio il bigio

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