Labolani (Fdi): “Non voglio entrare nel gioco di chi vede nero ovunque”

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Con una nota l’assessore ai Lavori Pubblici Mario Labolani ha commentato la decisione di sospendere fino alla fine delle elezioni comunali la decisione sul riposizionamento della tanto discussa statua del Bigio in piazza Vittoria.

DI SEGUITO IL TESTO DELLA NOTA:

Oggi insieme al sindaco Paroli si è deciso di porre fine a una querelle con al centro discussioni più o meno dotte e rivendicazioni più o meno strumentali. Il nostro lavoro è stato semplicemente quello di portare avanti le scelte datate 1988 dell’architetto Lombardi e di altri, tra i quali il Sindaco Corsini. Abbiamo ascoltato le indicazioni della Soprintendenza e riqualificato Piazza Vittoria, rendendola nuovamente pedonale e riportandola alla sua bellezza originaria. Alla conclusione dei lavori verrà riposizionata anche la statua del Dazzi. Non sono interessato ad entrare nel gioco dei pochi che vedono nero ovunque; la stragrande maggioranza dei bresciani non vede nel Bigio un rischio dittatura ne un’apologia, semmai pare che qualcuno lo usi per guadagnarsi un piccolo e triste spazio sul palcoscenico della campagna elettorale. Sia il Sindaco che io non abbiamo bisogno di patenti; del resto, senza clamori e imposizioni di qualcuno, abbiamo fatto molto di più delle precedenti amministrazioni (Percorso della Memoria, Formelle in memoria davanti alle abitazioni dei deportati e trucidati nei campi di concentramento, il Giardino dei Giusti, il monumento alle Vittime Civili di Guerra, l’aggiornamento e le sistemazioni di molte lapidi) credendo fermamente nel nostro operato. La città ha bisogno di un impegno serio da parte delle istituzioni che devono dedicare tempo ed energie ad altro, non al riposizionamento del Bigio. Bigio si, Bigio no: qualcuno non ha altro da fare che distoglierci dai problemi veri che stiamo vivendo. Lascio la polemica a chi vive solo di essa, professionisti e non; fino ad ora hanno ottenuto solo l’effetto contrario, portando il Bigio ad essere un faro, non solo di tutta l’Italia ma anche di tutta l’Europa.

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UN COMMENTO

  1. Ha ragione Labolani, non si deve essere distolti dai problemi veri che stiamo vivendo primo fra tutti, inequivocabilmente, la mancanza di risorse con cui devono fare i conti gli Enti e le Amministrazioni Locali. Da cui: perchè buttare via 400.000 euro per ricollocare una statua ed altri 400.000 per spostare una pensilina mentre mancano 30 milioni di euro nei conti pubblici cittadini partendo dai 150 che avanzavano nel passaggio di consegne corsiniano ? Serve un impegno serio da parte delle Istituzioni, e anche in questo ha ragione Labolani partendo proprio da quei due esborsi davvero poco seri.

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