Primo Maggio, i sindacati in corteo per ridare “priorità al lavoro”

0
BsNews.it: notizie gratis di Brescia e provincia
BsNews.it: notizie gratis di Brescia e provincia

Migliaia di persone si sono unite al corteo indetto dai sindacati in occasione della Festa dei Lavoratori del Primo maggio. Con i morsi della crisi economica e le tante storie tragiche di persone che in questi mesi hanno perso il lavoro, quest’anno le celebrazioni hanno assunto un significato ancora più profondo, per i sindacati che hanno organizzato il corteo e per i partecipanti che l’hanno animato. «Priorità lavoro», è questo ciò che i segretari di Cgil, Cisl e Uil di Brescia hanno ribadito durante il corteo, partito alle 9,30 da piazza Garibaldi e culminato in piazza Loggia dove è stato allestito un palco per ascoltare gli interventi dei delegati e delle delegate in rappresentanza di Cgil, Cisl e Uil. Sempre in mattinata in via Benedetto Croce, davanti al monumento dedicato ai Caduti del Lavoro, i rappresentanti della Lega Nord (Rolfi e Sabbadini) e dell’Associazione nazionale mutilati e invalidi del lavoro (Anmil) hanno deposto una corona per commemorare tutti i caduti del lavoro, mentre un contro-corteo organizzato dagli attivisti dell’associazione Diritti per Tutti, Magazzino 47 e dal comintato anti-sfratti ha chiuso il serpentone dei manifestanti sindacali fino a piazza del Mercato. “Stop austerità, precarietà, nocività, i vostri profitti inquinano le nostre vite – si leggeva sugli striscioni portati dai manifestanti. Tra i due gruppi nessuna tensione, per fortuna, nè al momento del passaggio davanti alla sede elettorale del sindaco, Adriano Paroli, nè quando gli attivisti sono entrati in piazza della Loggia per raggiungere piazza del Mercato dove erano in programma gli interventi dei loro rappresentanti, a pochi metri da quelli sindacali.

 

Comments

comments

1 COMMENT

  1. SI bello lo slogan del sindacato : PRIORITA’ AL LAVORO ……. ma guarda il caso strano : LE AZIENDE creano i posti di lavoro e NON I SINDACATI ….. anzi I SINDACATI (specie la CIGIL e FIOM) fanno di tutto per distruggere le aziende !!!
    Da una ex impiegata della OM IVECO che ha vissuto sulla propria pelle la distruzione di un’ azienda florida da parte dei sindacati !!!

  2. senza i sindacati, però, il lavoro come l’hai conosciuto tu @Antonella 78 non sarebbe mai esistito. Pensaci…

  3. mi viene da ridere ( gli insulti verrebbero censurati ) quando vedo sul La7 un giorno si e l’altro pure i 2 della FIOM Cremaschi e Landini che parlano di aiutare le piccole imprese….state zitti che e’ meglio ….avete gia’ dimenticato gli slogan degli anni 70 80 e 90 che gli gridavate contro ?

  4. Mai come oggi la crisi economica e la recessione in atto mostrano quanto le distanze, un tempo enormi, tra capitale e lavoro si siano di molto ridotte: proprietà e lavoratori spalla a spalla spesso solo per sopravvivere. E sullo sfondo restano le enormi reponsabilità dello Stato che più andrebbero evidenziate: l’assenza per decenni di una politica industriale degna di tal nome, il costo del lavoro insostenibile che penalizza le imprese e alleggerisce la busta paga dei lavoratori, il mancato sostengo a chi investe in tecnologia, innovazione, miglior produttività e quindi alla propria capacità di competere sui mercati. Non ultimi l’inadeguatezza del sistema fiscale, la burocrazia esasperata, l’eccesso di austerità che penalizza i consumi e accentua la recessione, la miriade di contratti di lavoro spesso usati non come strumenti di flessibilità ma di accentuazione della precarietà soprattutto per giovani e donne. Ecco che il motto di oggi (priorità al lavoro) suona come un monito per chi ci governa a guardare urgentemente là dove non si è guardato, come detto, per troppi decenni

  5. Caro il mio Komunista dentro …. è proprio a causa del sindacato FIOM che a forza di rompere e di rompere alla Direzione IVECO OM …… io – e molti altri — ho perso il posto di lavoro !!!! Ma di che vai blaterando che sarai Komunista figlio di papà come ce ne sono tanti a brescia e che giocano da 20 anni a fare i comunisti ma con la "K" perchè così fa più figo !!!

  6. beh piergi ha fatto un resoconto corretto della situazione anche se non e’ propriamente un resoconto da M5S almeno se uno legge i 2 guru e quel blog , certo che 2 righe 2 sui sindacati e sui sindacalisti le potevi anche inserire , o hai paura che i Cgiellini tornino a scrivere su Bsnews ? Tranquillo dopo la batosta elettorale che si e’ preso il SEL sono spariti e non credo torneranno …nemmeno al prossimo giro anche se vincera’ Del Bono …

  7. Forse con questi sindacati non si è approdati a nulla, ma come ho in testa io la difesa dei lavoratori certi imprenditori o padroni li avrei mandati……a pic e pala!!!

  8. " è proprio a causa del sindacato FIOM che a forza di rompere e di rompere alla Direzione IVECO OM …… io – e molti altri — ho perso il posto di lavoro !! " … spiegaci meglio !!!

  9. Per chi ha lavorato in ruoli direttivi in aziende private, il giudizio sulle principali sigle sindacali non può non essere parzialmente critico. Nel tempo, la sacrosanta rappresentanza degli interessi dei lavoratori ha sconfinato nella rappresentanza antagonista di sigle e con essa talora del prevalente riferimento politico se non addirittura partitico. Non solo, ma la stessa mediazione tra le parti è stata spesso in periferia confusa con la disponibilità a trattare tra singole persone e quindi tra relative opportunità spesso non propriamente sindacali. Da ultima, la presa di distanza delle principali sigle nel valorizzare anche le contrattazioni integrative aziendali, spesso frutto di specifiche necessità o di singoli business o mercati. Con chiusure spesso preconcette ad aprire la strada, sul modello tedesco, ad una diretta partecipazione dei rappresentanti dei lavoratori alle decisioni aziendali e persino ai possibili ritorni economici di tali condivisioni. Se è vero che mai, come nelle crisi, capitale e lavoro sono stati così vicini, forse anche alcuni modelli di relazione tra imprese e sindacati potrebbero essere conseguentemente attualizzati.

LEAVE A REPLY