Premio Gentleman, tutti i “grazie” di Marco Zambelli

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Prima della conferenza stampa in programma al Centro Sportivo San Filippo di Brescia, il capitano del Brescia Calcio Marco Zambelli, fresco vincitore del premio “Gentleman Lega Serie B”, riconoscimento dedicato al Fair Play nel calcio professionistico e intitolato alla memoria di Piermario Morosini, ha voluto fare un personale ringraziamento attraverso una lettera aperta che riportiamo di seguito:
“Questo premio – recita la lettera – oltre che un riconoscimento per meriti di fair play sportivo e quindi legati al singolo, è un riconoscimento che valuta lo sportivo anche nei comportamenti fuori dal campo. Siccome credo che una persona da sola non possa fare molto, volevo soffermarmi su questo punto e fare dei ringraziamenti. Oltre, chiaramente, a chi mi ha scelto, dico grazie alla mia famiglia che è fonte di ispirazione quotidiana per me. Un grazie a tutti gli amici che sempre mi hanno sostenuto e mi sostengono in ogni cosa. Un grazie di cuore a tutte le persone che quotidianamente condividono con me lo spogliatoio e il campo, in particolare i miei compagni di squadra, sempre pronti a trascinarmi e a seguirmi in tante iniziative per far capire che siamo fortunati e questa fortuna può essere usata in tanti modi buoni: questo premio è anche loro. Un grazie ai tifosissimi e ai tifosi che negli anni oltre a sostenermi e a sostenerci non hanno mai fatto mancare la loro vicinanza e sostegno per le iniziative benefiche. Un grazie anche alla mia Società, perché in ogni iniziativa a cui ho preso parte mi ha sempre dato carta bianca. Un grazie alla stampa, perché in più di un’occasione ha espresso pareri positivi sulla mia persona e, ancor più importante, si è sempre fatta trovare presente per pubblicizzare qualsiasi iniziativa contribuendo tanto alla causa. Un grazie a tutte quelle persone che sono d’esempio, che mi hanno guidato e accompagnato e che fanno un bene incredibile pur senza ricevere premi. Ed infine, ultime ma non meno importanti, grazie a tutte quelle persone che con preoccupazione e affetto mi hanno sempre consigliato di andare via da Brescia: senza questo stimolo esterno forse non sarei riuscito a dimostrare che anche seguendo il cuore si possono fare belle cose. Credo fortemente che in tutte le iniziative fatte in questi anni fuori dal campo ci sia un pezzettino di tutti e in questo premio c’è un pezzettino di tutti. Ecco il perché di queste poche parole, perché questo riconoscimento non lo sento solo mio. Con la sicurezza che questo sarà un punto di partenza e non di arrivo, un grazie sincero di cuore a tutti.”

 

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