Corioni si affida a un colosso delle infrastrutture sportive per il nuovo stadio

0
Bsnews whatsapp

Potrebbe essere la volta buona. Dopo anni di discussioni intorno alla questione del nuovo stadio di Brescia Gino Corioni ha deciso di passare all’azione con un atto concreto: affidare la missione a un soggetto internazionale di grande esperienza (e con grandi mezzi a disposizione). E’ stato siglato l’accordo tra il Brescia Calcio e la Infront Italy, il ramo della società internazionale attiva in più parti del globo, e vicina all’emiro del Qatar proprietario del Paris Saint Germain di Ancelotti e Ibraimovic.

Con questa mossa Corioni, da sempre sostenitore dell’idea che finché la squadra giocherà al Rigamonti non potrà ambire a molto di più che una costante altalena tra la zona retrocessione della Serie A e la zona play-off della Serie B, sbaraglia un po’ le carte in tavole nella annosa questione. Il Brescia si vuole costruire un nuovo stadio, o ristrutturare "pesantemente" (cioè rifare) il Rigamonti a Mompiano, e ha dato mandato alla Infront di agire. La filiale italiana guidata da Marco Bogarelli, milanese ma con parenti bresciani, ha il mandato di Corioni per interloquire con l’amministrazione cittadina per capire come muoversi. Infront ha l’obiettivo di realizzare l’impianto a proprie spese, e poi gestire i ricavi, non solo derivanti dal calcio ma anche dagli spettacoli come i concerti estivi, per 30 anni, rientrando dell’investimento. 

Se si dovesse optare per la costruzione ex novo dell’impianto una delle zone papabili è quella nei pressi della fiera, vicino alle grandi arterie di comunicazione. I tempi? Corioni dice brevissimi: entro 6 mesi il progetto potrebbe essere pienamente operativo, e l’ultima pietra posata entro due anni.
(a.c.)

Comments

comments

Ufficiostampa.net

CALCIOBRESCIANO
CONDIVIDI

UN COMMENTO

RISPONDI