80 ettari di verde, piste ciclabili e acqua, una parte del Parco delle Cave prende forma

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Messa in sicurezza e raddrizzamento delle sponde dei tanti laghetti ricavati dove una volta si estraeva ghiaia, pontili sull’acqua, passerelle, piste ciclabili e percorsi-vita attrezzati. Intervento limitato per quanto riguarda la vegetazione, e una zona destinata all’accoglienza con chioschi per la ristorazione ed eventualmente altri servizi. Per ora è tutto su carta, ma entro l’estate prenderanno il via i lavori per la realizzazione del primo lotto del futuro Parco delle Cave. E’ stato approvato infatti dal tavolo di programmazione il piano di intervento sugli 80 ettari delle cave Gaffurini che Nuova Beton deve cedere al Comune come risarcimento per l’eccessiva, illecità, attività estrattiva nelle cave stesse. Anziché introiettare 5 milioni di euro la Loggia otterrà un lotto da 800mila metri quadrati di parco, compresi di opere accessorie e messa in sicurezza, che andrà poi a legarsi con la parte rimanente del futuro parco (per arrivare a complessivi 4 milioni di metri quadrati).

Il tavolo, ricordiamolo, è composto oltre che dal Comune anche da associazioni ambientaliste, comitati territoriali e tecnici di Nuova Beton. I lavori secondo gli accordi dovranno essere consegnati entro il 2015.
(a.c.)

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UN COMMENTO

  1. "E’ stato approvato infatti dal tavolo di programmazione il piano di intervento sugli 80 ettari delle cave Gaffurini"
    Vor rei segnalare alla redazione che a dire la verità il tavolo non ha ancora approvato un bel niente, basta chiedere alla Consulta per l’Ambiente.

  2. Spot elettorale irricevibile oggi da chi come Paroli ha sponsorizzato per tutto il mandato e fino alla nausea la Cittadella dello Sport, cioè una gentile donazione di cemento residenziale compensantivo al Gruppo Profacta dei Faustini, che proprio quella zona hanno ridotto in cinquant’anni di escavazioni ad una forma di emmenthal. Meno male che nulla, alla fine, si è fatto.

  3. Oggi su altri organi di stampa è stata pubblicata una lettera della Consulta per l’ambiente che smentisce tutto.
    Alla faccia dei Paroliani, purtroppo però non c’è proprio niente da ridere.

  4. Dove abita il sig. piergi? Non credo abiti in una caverna naturale, presumo viva in una casa fatta di cemento, malta e mattoni. Crede che la ghiaia necessaria per costruire casa sua e le altre case si coltivi come le patate? Ma questo signore non è quello che da fan di Di Pietro pretendeva di darci tanti insegnamenti morali/etici, così come fa ora da Grillino? (stavo per scrivere grullino!).

  5. Non so dove abiti Piergi, ma le case non devono essere necessariamente di cemento, malta e mattoni. Ce ne sono anche di legno e quello sì che si può coltivare proprio come le patate.

  6. Questo è un fatto: l’escavazione non è il problema, ma quanto e dove si scava per estrarre ghiaia ed affini. Anche i polli sanno che in quella zona si è andati ben oltre il massimo praticabile e consentito e il contenzioso del Comune con alcune imprese storiche è lì a testimoniarlo. Ma anche questo è un fatto: la Cittadella dello Sport è stata concepita come una duplicazione speculativa di impianti sportivi già esistenti, alcuni sottoutilizzati. Ed in più andava edificata sopra una discarica di amianto. Del tutto si sarebbe occupata Profacta, la Spa dei cavatori Faustini, con ampio beneficio di nuovo cemento residenziale, in un momento in cui l’offerta è eccessiva e l’invenduto clamoroso. C’era o non c’era un problema di etica pubblica e di etica delle responsabilità ? Cha Paroli cambi rotta a dieci giorni dalle elezioni, magari dopo il dramma PCB, con un un imprevisto e altretanto improbabile slancio ambientalista, fa ridere gli stessi polli che ho citato all’inizio del commento.

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