Evasione fiscale, Brescia ostenta una ricchezza superiore a quella dichiarata

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Dal consumo di benzina alla compravendita di macchine, case o immobili commerciali, fino ai controlli sui depositi bancari. Passando in rassegna dieci indicatori, Ires (Istituto di Ricerche Economiche e Sociali) ha stabilito che Brescia assime a Sondrio è la città in Lombardia con più elevato rischio di evasione fiscale. E’ quanto emerso ieri mattina durante il convegno "Le risorse nascoste" organizzato in Camera di Commercio dai sindacati dei pensionati Spi-Cgil, Uil pensionati, Fnp-Cisl. Anche se non si tratta di una notizia che rappresenta una novità assoluta, i numeri già da tempo dicono che Brescia è seconda in Lombardia dopo Milano (quarta in Italia) per quanto riguarda l’evasione accertata, non si deve certo abbassare la guardia. Ed è quello che la Loggia non fa: è stata attivata infatti una speciale task force per individuare in città le possibili sacche di evasione. Brescia, come altri 146 paesi della provincia (sul totale di 206), grazie a un accordo tra Anci ed Agenzia delle Entrate può infatti incassare in toto il denaro recuperato agli evasori. Un’opportunità da non sottovalutare, soprattutto in tempi di crisi per le casse degli enti locali.

(a.c.)

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  1. Secondo la cgil brescia è ricca….e va spremuta ancora di più.Forse la cgil ha bisogno di più soldi per i suoi affiliati "migranti"…..ma certo che in un periodo di carestia come questo sentire queste cazzate fa davvero male.TSO per la cgil subito!

  2. Mi raccomando pensionati confederali: con i soldi delle vostre tessere, delle pratiche ISEE, IMU, ecc finanziate pure l’ennesimo ricorso contro l’espulsione dei due tizi di Ghedi….naturalment e poi smettetela di mugugnare tra un recinto e l’altro dei villaggi Marcolini.

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