Abbandonato il progetto per la centrale turbogas di Offlaga

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A Offlaga non si realizzerà nessuna centrale a turbogas. Il progetto aveva preso avvio nel 2002 con il sostegno di imprenditori e mondo industriale, ma cittadini, comitati ambientalisti e i sindaci di numerosi paesi limitrofi avevano espresso la propria contrarietà, anche con forti azioni di sensibilizzazione per impedirne la realizzazione. Ora però sono le stesse società che volavano realizzare la centrale a abbandonare il progetto. “Con la lettera del 31 gennaio 2013 le società International Power plc, A2A e Sab hanno comunicato la volontà di rinunciare a proseguire l’iter autorizzativo – si legge in una missiva inviata dagli Uffici del Ministero a tutti gli enti coinvolti – il procedimento è da ritenersi concluso e, quindi, archiviato”

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UN COMMENTO

  1. Ammiriamo i tedeschi per la loro efficienza, per la loro democrazia, per un sistema paese in grado di essere, nonostante due guerre mondiali perse, nonostante la riunificazione della Germania dell’est, leader in Europa. Loro però producono energia elettrica, che noi acquistiamo carissima, con centrali nucleari e a carbone. In italia, per costruire una centrale a gas, infinitamente meno pericolosa e/o inquinante, impieghiamo 10 anni (avete letto bene, dieci anni) per ottenere un’autorizzazione dai Ministeri competenti per poi vedersela bloccata dalla Regione (organo teoricamente di grado inferiore allo Stato) sulla base delle proteste (anche comprensibili) di uno sparuto (rispetto all’interesse nazionale) gruppo di cittadini. NON è nemmeno vero che avremmo fatto l’interesse degli industriali ricchi, avremmo solo fatto l’interesse di un pezzo di Italia produttiva (=lavoro=denaro=sper anza). E i nostri giornali illuminati cavalcano la rinuncia di SEB come una vittoria del bene sul male. Per poi piazzarci le solite polemiche sulle inefficienze italiane. Qualcuno sa dove sta di casa il buon senso e la coerenza?

  2. Mi sembra che una centrale di questo tipo, fatta salva l’effettiva ottimizzazione e resa nella produzione di energia, funzioni a gas o a gasolio. Da profano mi chiedevo: si tratta comunque di materie prime da acquistare e pagare sul mercato per far funzionare l’impianto. Diverso è invece, ad esempio, il potenziale della produzione geotermica di energia che l’Italia potrebbe enormemente sfruttare in considerazione della natura del proprio territorio, riducendo al contempo la cronica dipendenza energetica dall’estero.

  3. gas, non gasoli. peraltro la scelta non era così sconsiderata: la condotta del gas esisteva già in loco, così l’elettrodotto. nessun nuovo impatto ambientale, un pò di posti di lavoro, denari al comune per tutti gli oneri del caso, ecc. Geotermico è meglio? forse, ma il principio resta che andiamo in piazza per avere l’eolico e poi torniamo in piazza per dire che l’eolico è uno scempio paesaggistico e le pale producono inquinamento acustico!

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