Caffaro, due anni di monitoraggio dell’Arpa, da Brescia a Capriano

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Dopo gli annunci delle scorse settimane è giunto il momento di mettere nero su bianco l’impegno dell’Arpa: costi quel che costi, presto partirà una campagna di monitoraggio sui siti inquinati dalla Caffaro, campagna della durata di due anni, estesa dalla città sino a Capriano del Colle, passando per Castel Mella e Flero. A confermarlo ieri sono stati il direttore generale dell’Agenzia, Umberto Benezzoli, insieme al direttore del Dipartimento di Brescia, Giulio Sesana. A pesare sulla decisione ci sono sicuramente le migliaia di sollecitazioni giunte dai residenti preoccupati per la propria salute e desiderosi di sapere se la loro abitazione si trova in una zona pericolosa o meno.

I dettagli della massiccia operazione di monitoraggio ancora non sono stati definiti, certo è che si tratterà di analizzare terreni, acque, rogge, terreni coltivati, parchi pubblici e giardini privati: insomma una attualizzazione dei dati raccolti ormai dieci anni fa, e per questo certamente modificati. Tramite i dati sarà possibile calibrare in maniera più oculata le bonifiche, anche se il piano di intervento della ministeriale Sogesid partirà in contemporanea al monitoraggio.

Le parole del direttore generale Benezzoli, riportate da Bresciaoggi in edicola stamane: «Se serve un milione di euro, per dire una cifra, ci metteremo un milione di euro. La richiesta generalmente arriva dal direttore di Dipartimento, viene valutata ed assestata. E questa di ottenere un quadro conoscitivo aggiornato e completo è condivisa da tutti. La consideriamo un’attività di natura straordinaria con una durata limitata nel tempo perciò non chiederemo in Regione un potenziamento di organico, penso piuttosto ad un innesto attraverso professionalità a tempo determinato».
(a.c.)

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