I Fratelli d’Italia attaccano Del Bono: “Se vince, Brescia governata dai comunisti”

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“Brescia è sempre stata una città moderata, ma se dovesse vincere Del Bono in Loggia arriverebbe una squadra tutt’altro che moderata. Praticamente, sono comunisti”. Si è espressa così, senza tanti giri di parole, l’assessore all’Urbanistica della Regione Lombardia e esponente dei Fratelli d’Italia Viviana Beccalossi nel corso della conferenza stampa odierna organizzata per sostenere la candidatura del sindaco Adriano Paroli. All’incontro con la stampa hanno partecipato anche l’assessore del Comune di Brescia Mario Labolani, Andrea Ghezzi e Massimo Stellini. Oltre a criticare gli esponenti del centrosinistra, la Beccalossi ha tuonato anche contro la campagna elettorale di Del Bono “basata sull’intimidazione”. A rincarare la dose ci ha pensato Mario Labolani che ha aggiunto: “Del Bono è il peggior esponente di sempre della sinistra, tanto da farci rimpiangere Corsini: almeno lui ci ha consegnato una Brescia moderata”.

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  1. rende l’idea del ridicolo in cui la compagine di Paoli è caduta. La vicenda del dietrofront ordinato da Rolfi sul parcheggio sotto il castello ne è l’emblema.
    La paura fa 90 quando si vede avvicinarsi la stangata degli elettori. Una compagine uscente che palra come se fosse stata all’opposizione per dieci anni! R-I-D-I-C-O-L-I!!!!! !!!

  2. Quindi i comunisti dovrebbero dire che se vince Paroli in Loggia vanno i fascisti? Su, siamo seri. Fascismo e comunismo non esistono più da un pezzo…. Parliamo delle persone e dei programmi, senza usare categorie vecchie di decenni…

  3. Alla foto ricordo del trio storico anticomunista manca solo l’Assessore uscente alla Cultura Arcai. Non si è più visto, nemmeno un giorno in campagna elettorale. Almeno un cenno, un pensiero, un aneddoto, un aforisma che lo perpetui ai posteri. Niente. Dove è finito ?

  4. Potevano fare la conferenza stampa nel "teatrino dei burattini" che sorge al posto della Pensilina, a quanto pare l’unica opera propria realizzata da questa giunta pasticciona e inconcludente, a proposito, ma lì signor Labolani non doveva sorgere il famoso CUBO BIanco? Hahahahaha!

  5. Codesto signore e i suoi sodali, gia’ orgogliosamente comunisti, ora negano di esserlo mai stati. A quando dobbiamo far risalire la loro abiura di massa? Tutti convertit in un amen, ma sempre mosche cocchiere, ora ci insegnano come essere liberali ! Penosi.

  6. Caro @bragaglio, è salutare che tu eviti le “ mosche cocchiere”. Pensa quindi solo alla tua maestra quando ti ha insegnato da bimbo la differenza tra: io sono, io ero, io sarò. Ovvero la differenza tra presente, passato, futuro. Sbircia un sussidiario di storia e vedrai che arriverai a darti una risposta alle tue facili domande. L’importante è che non ti sfugga che stiam parlando della Loggia nel 2013. Non nel 1948! In quanto al “liberale”, non hai bisogno dei miei consigli, perché mi pare che tu lo sia già fin troppo con te stesso, ma in fatto di astio politico e di confusione.

  7. Alla faccia dei comunisti. Il più entusiasticamente fiero della ammucchiatona finale pro-Del Bono è oggi prorio lui, il compagno Bragagliosky, come affettuosamente lo chiamava il compianto giornalista, pure lui compagno, Renato Rovetta. Sì, perchè finalmente si ritrova in un colpo solo la imprescindibile Castelletti per tutte le stagioni come Vicesindaco, il compagno Fenaroli assessore e i renziani del PD messi in ombra. E soprattutto il pallido, bianchissimo, diafano democristiano Del Bono timbrato per cinque anni dagli oppositori come il più compagno dei Sindaci di sempre. Fossi in Bragaglio un pensierino per fare anche lui l’Assessore lo farei, magari anche solo per illuminarci, con la sua presenza in Giunta, su cosa ci aspetta con i progetti Smart City e Urban Center in mano ai socialisti per passione.

  8. Bravo Bragaglio! Bellissimo intervento. Lucido, tagliente, duro, fedele alla linea del Partito. Ecco perche’ i compagni del PCI bresciano, ai bei tempi, negli anni settanta, ti avevano soprannominato Suslov, immagino a tua insaputa! Soprannome ancora oggi ben meritato.

  9. Fa piacere che l’idea comunista susciti ancora tanto terrore sia nella parte più becera della società, sia tra coloro che hanno fatto abiura da decenni e da decenni, per quanto si affannino ad accodarsi ai loro ex nemici (oggi alleati di governo) negli anatemi, continuano ad essere accusati di non avere abiurato abbastanza: vuol dire che non tutte le speranze sono morte. Che il comunismo sia irraggiungibile da parte dell’umanità, può darsi: seri dubbi sono, oggi più che mai, giustificati. Ma di ciò il capitalismo e i suoi servitori non hanno troppo da rallegrarsi, perché l’impossibilità del comunismo significa una crescente ‘invivibilità’ del pianeta dal punto di vista fisico (inquinamento, divario sempre maggiore tra zone di sviluppo e di sottosviluppo) e sociale (continuo stato di guerra e di disordine nella maggior parte del mondo, conflitti razziali e religiosi) e, a scadenza non troppo lunga, fine della specie umana (molto prima che essa finisca per catastrofi ‘cosmiche’): fine dalla quale non si salveranno i padroni del mondo e i santoni della politologia.

  10. Direi che ho toccato un nervo scoperto. Solitamente i suoi ragionamenti, anche quando non sono condivisibili, hanno una coerenza che la risposta al mio scritto non ha. In compenso vi ritrovo la solita supponenza. Dia lei le risposte, dato che di certo ha letto, probabilmente con un occhio solo, il sussidiario di storia. Quando ha smesso di essere comunista? Io la vedo che si arrabatta per uscire dalle macerie del muro di Berlino; muro che mi sembra le sia crollato addosso.

  11. Caro “addio…”, grazie dell’ironia tua, per non dire del sarcasmo. Me ne servo spesso anch’io ed accetto di buon grado quando mi vien ben…servito e rifilato! Fedele alla linea? Se è per la Loggia, vero è che il PD è tutto unito e convinto su Del Bono, Centro sinistra e Civismo. E son quindi contento pure della malevola sorpresa di Stradivarius. Se invece ti riferisci alla vicenda nazionale confesso d’aver bisogno d’un tuo aiuto. Mi fai sempre “fedele alla linea” del partito. Grazie, come no, son qui pronto! Però, dimmi tu… per quale?

  12. Ma come per quale Partito? Il Partito dell’Arrivato, ovviamente. (Oh, spero comunque dal mio nick si capisca che non prendo le parti di nessuno che vada o venga a occupare gli scranni alti della Loggia, ci mancherebbe altro…)

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