Anas, su Mtv rap “Nel ritmo di Allah”, ma davanti al Gip non canta

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Ha scelto la linea del silenzio Anas El Abboubi, il 21enne marocchino residente a Vobarno che mercoledì è stato arrestato con l’accusa di terrorismo internazionale. Davanti al Gip Cesare Bonamartini ha deciso di avvalersi della facoltà di non rispondere con una sola eccezione: ha chiesto di poter sostenere l’esame di maturità. Il giovane, che si trova nel carcere di Canton Mombello, un anno fa è apparso anche su Mtv in un programma in cui raccontava se stesso, le sue passioni e la sua vita. Nel video, l’allora 19enne, che all’epoca – secondo quanto riferiscono diverse fonti nella Rete – si faceva chiamare El Khalifhi, racconta la sua passione per la musica rap, ma si intuisce anche la sua dimestichezza con la lingua inglese “a differenza, sottolinea, dei miei compagni italiani”. Nel filmato, lungo 18 minuti, il ragazzo parla con un marcato accento bresciano e afferma di sentirsi un “pezzo di Brescia” e di amare la nostra città. Parla anche di religione e di come per lui Islam significhi “pace”, essendo lui estraneo all’idea di violenza, per poi finire con una frase che, alla luce delle accuse di terrorismo internazionale, risulta alquanto difficile da interpretare: “La tolleranza è il punto principale per affermare di essere buoni musulmani”.

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  1. Non sono leghista e non accetto il razzismo gratuito, ma qualcuno deve spiegarmi come mai da parte delle comunità islamiche non arrivi mai una condanna ferma di quanto accaduto: sarebbero loro a doversi scandalizzare, mica nooi

  2. è severamente vietato criticare la ministra congolese, gli allogeni che stuprano o rapinano e i mussulmani che su mtv "islam vuol dire pace" e poi volevano far saltare in aria la stazione di brescia.

  3. é vietato e perseguibile offendende ed incitare all’odio razziale: vale per il razzista anas e per i razzisti indigeni. la critica é un’altra cosa, che chi non conosce la tolleranza non può capire. contro i razzisti tolleranza zero.

  4. nel video ad un certo punto un ragazzo dice "tu fai il razzista con me io faccio il razzista con te". i razzisti sono tutti uguali, intolleranti e violenti. vanno isolati e perseguiti. che gli inquirenti continuino il loro ottimo lavoro (complimenti !) verso tutti i razzisti, stranieri o indigeni che siano.

  5. Già…peccato che noi non andiamo a fare i razzisti nel suo schifosissimo paese mentre lui viene a fare il razzista qui da noi :un piccolo particolare eh?

  6. Non gli piace il paese di Heidi? Bene può benissimo scontare la condanna nel carcere di Marakkhesh, la grande città in cui è nato…..glielo faranno cantare loro il rap.

  7. Se state attenti a quello che dicono vi accorgete che abbiamo accolto delle serpi in seno: per non far la fine delle banlieu di Parigi, Londra, Stoccolma, ecc. E’ bene cominciare a sfoltire, selezionare, espellere ………..chi avrà rimorsi sarà il buonista di turno, non chi se l’aspettava, avvertiva. Urge inoltre (alla faccia di CGIL, chiese e compagnucci vari) incentivare la nascita di autoctoni (in sudTirolo lo fanno e quindi non è vietato) lascio ai giuristi trovare il canale legale.

  8. Se non stanno bene come dicono perché non tornano nelle loro amate nazioni?
    Solo da noi possono fare il bello e cattivo tempo? Mi chiedo che fine farebbe un italiano nelle loro nazioni a parità di comportamento…inim maginabile la fine!!!
    Devono solo imparare ad essere grati all’Italia perché ha dato loro la possibilità di vivere e respirare ogni giorno!!!
    Facile nascondersi dietro la parala RAZZISTA. Ricordo che TUTTI abbiamo il dovere di rispettare le leggi e l’osservanza degli usi e costumi altrui quando siamo in paese ospitale.
    Ricordo a queste persone che purtroppo per loro l’ intelligenza NON la si compra come si compra un I-Phone ma la si impara e coltiva nella propria testa. L’istruzione poi fa comprendere il resto del mondo…

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