Ambiente, l’assessore Fondra risponde alla critiche di Ruzzenenti

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Con un intervento pubblicato sul sito personale l’assessore all’Ambiente Gianluigi Fondra risponde alle critiche che gli sono arrivate da parte del mondo ambientalisti, e in particolare da Marino Ruzzenenti, subito dopo la nomina ad assessore in Loggia.

ECCO IL TESTO INTEGRALE DELL’INTERVENTO

Martedì mattina, per la prima volta, sono entrato in quello che sarà il mio ufficio. L’emozione è stata forte, così come il senso di responsabilità che mi sento sulle spalle. Non fraintendetemi, l’opportunità concreta di poter fare qualcosa di buono per la mia città mi entusiasma. Ma non sono uno sprovveduto. So che il percorso che mi aspetta è in salita, so che l’Ambiente – a Brescia più che altrove – è una faccenda seria, anzi serissima. L’ho detto anche il giorno in cui è stata presentata la Giunta: ora sono l’assessore ai veleni, tra cinque anni spero di diventare l’assessore all’Ambiente. Ce la farò? Il mio impegno sarà totale. La schiena dritta non mi manca e credo di averlo già dimostrato in diverse occasioni. Anche per questo sono convinto di meritarmi almeno il beneficio del dubbio e mi sembra davvero prematura la gogna mediatica in cui alcuni giornalisti e ambientalisti di lungo corso hanno già infilato la mia testa.

La critica è lecita e auspicabile, perché consente di mantenere sempre alto il livello di controllo su se stessi e sul proprio operato. Almeno, però, si aspetti di vedere in che direzione andrò, come imposterò il lavoro, quali soluzioni individuerò, con chi collaborerò. In caso contrario il rischio è quello di apparire animati da preconcetti e portatori di sterili polemiche che potrebbero rendere inutilmente più difficile il confronto tra l’assessorato e le tante intelligenze che hanno a cuore la salute dei bresciani e il bene della nostra città. Questa sì sarebbe un’occasione persa.

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UN COMMENTO

  1. Nessuno mette in dubbio la serietà, l’onestà, l’impegno personale. Altro sono competenza tenciche e professionalità specifiche che ci auguriamo Fondra possa al più presto individuare tra le risorse che certo non mancano nel Comune di Brescia. Con l’augurio che il contatto con il mondo e la cultura ambientalista così come l’informazione a tutti i cittadini non vengano mai meno.

  2. Ora l’assessore dei veleni, fra cinque anni eremita nella valle di Mompiano. Bravo Ruzzenenti, un maestro d’arte del legno art director come assessore all’ambiente? Anch’io ho molti dubbi, l’assessore non si fa pulendo i sentieri o benvendo un bicchiero di vino con gli amici in Polveriera ma conoscendo il tema. Spero che non sia un inverno inquinato!

  3. Visto che è già in programma un’analisi su 1500 cittadini delle zone interessate al PCB Caffaro perché non coglie l’occasione per un vero monitoraggio completo sul sangue dei cittadini bresciani; si tende, al solito, a dimenticare che in città hanno lavorato per tantissimi anni ferriere senza alcun sistema di abbattimento dei fumi in quartieri come s. Polo e s. Bartolomeo (diossine e il parente stretto pcb come Lei sa degradano pochissimo). La Ori Martin oltretutto ha potuto anche recentemente (amministrazione Corsini )ingrandirsi ed aumentare la produzione con risapute falle nel rispetto dell’AIA. Tutta la popolazione cittadina ha comunque vissuto in un ambiente che per diossina si sa essere più "avanzato" di Taranto e Seveso. Perché non cogliere , assessore Fondra, l’occasione per una vera e finalmente completa analisi della popolazione cittadina, inserendo un sufficiente numero di abitanti dei vari quartieri, ed in particolare quelli con la presenza delle ferriere storiche ? La città le sarebbe grata per l’ottenuta trasparenza che fin qui non ha mai avuta.

  4. Buon lavoro assessore Fondra. Le chiedono già di fare in pochissimo tempo quello che non. è stato fatto in 20anni.ci vorrebbe una bacchetta magica. Bando alle ciance. Sono sicura che
    da parte sua il coinvolgimento degli esperti di cui sì fanno i nomi non mancherà .

  5. Come sempre i professori e i super esperti si sprecano, così come quelli abituati a regalare giudizi gratuiti. Mettere in discussione un assessore un giorno dopo la sua nomina mi sembra un cattivo modo di iniziare e soprattutto indice di poca apertura e disponibilità a collaborare. Spero di sbagliarmi. a Ruzzenenti dico con simpatia che ognuno di noi poteva avere per ogni delega assessorile un suo preferito, ma come lui io non mi sono candidato a Sindaco di questa città, ma ho votato Emilio Del Bono che ha fatto le sue scelte. Ora lasciamoli lavorare.

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