Assistenza sanitaria minori non regolari, Girelli (Pd): bocciata dalla maggioranza e rimandata alla decisione del medico

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La maggioranza ha bocciato oggi in Aula la mozione del Patto Civico e del Pd che chiedeva di estendere l’assistenza sanitaria di base anche ai minori stranieri non regolari. Diritto già esteso in diverse regioni italiane.

“La Conferenza stato regioni ha invitato le regioni a farlo e in sette si sono già adeguate, mentre la Lombardia lascia discrezionalità al singolo medico e alla singola struttura nell’erogazione delle prestazioni ai minori irregolari e così le cure non vengono garantite in maniera corretta e sistematica – ha detto il consigliere Pd Gianantonio Girelli  – Purtroppo oggi in Aula si è strumentalizzato, secondo la solita vecchia propaganda anti clandestino leghista e della maggioranza, un tema che invece di essere affrontato in maniera ideologica, andrebbe al più presto normato, nell’interesse di tutti, al fine di assegnare anche ai bambini stranieri, come a tutti gli altri, un pediatra di libera scelta, invece di costringerli a ricorrere, solo in caso di urgenza, a pronto soccorsi già oberati e sicuramente più costosi”. La questione non finisce qui. Il Pd ha annunciato la richiesta di un’audizione con le associazioni che si fanno carico del problema, Caritas e Naga, al fine di conoscere i numeri, i costi e i dati epidemiologici di questo target.

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  1. Copertura sanitaria ha un italiano che si rechi, da clandestino, in un paese extracomunitario. Forse nemmeno quella fornita dal carcere.
    In linea di principio non e’ sbagliato dare assistenza, ma con i chiari di luna attuali bisogna fare i conti con le magrissime risorse.

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