Shanty Town a MusicalZOO in Castello

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Il Link Art Center è lieto di annunciare il progetto Shanty Town, che verrà presentato in occasione del festival MusicalZOO dal 25 al 28 luglio 2013, nella cornice esclusiva del Castello di Brescia.

Prodotta dal Link Art Center per il festival MusicalZOO, Shanty Town è una mostra – installazione che indaga le nuove dimensioni della decrescita, del degrado urbano, dell’esternalizzazione del lavoro e del riuso creativo. Sulla struttura architettonica, disegnata da Gabriele Falconi e realizzata con materiali di riciclo, si innesteranno i lavori di Filippo Minelli e del collettivo IOCOSE.

Interessato alle forme del degrado urbano come "rovina" contemporanea e all’emergere del modello della favela nei paesi dell’Occidente capitalistico, l’architetto Gabriele Falconi (gbr-falconi.tumblr.com) non fa però, di questi temi, una occasione di denuncia o di commento moralistico, ma il punto di partenza per una riflessione sul riuso e sulla funzione dell’architettura in una situazione di decrescita economica. La sua struttura, realizzata con materiali messi a disposizione dalla cooperativa Cauto, si colloca in un percorso personale eclettico, che da sempre lo vede interessato al nomadismo applicato all’architettura e a soluzioni costruttive temporanee, e che l’ha portato a studiare in Finlandia e a frequentare Arcosanti, il progetto utopico di Paolo Soleri in Arizona, e lo studio di Vito Acconci.

Agli stessi materiali di recupero attingerà Filippo Minelli (www.filippominelli.com) per innestare, sulla struttura di Falconi, il suo lavoro REALITY (2013): una scritta monumentale che sviluppa una linea di ricerca da sempre interessata a intervenire, con il testo, nello spazio pubblico. Secondo Minelli, "’Reality’ significa realtà, che di per sé è mutevole e soggettiva. La percezione che abbiamo di essa dipende dagli strumenti culturali di cui disponiamo, dall’interesse e dalla curiosità verso ciò che non conosciamo, dal nostro stato emotivo transitorio. Ma ‘Reality’ è anche la parola oggi utilizzata per descrivere il contrario della realtà, la finzione spettacolarizzata dell’esistenza proposta dai Reality Show. ‘Reality’ composta da oggetti di recupero è quindi una contraddizione contemporanea, una rappresentazione limpida di parte della nostra esistenza, dell’esistenza costante di una parte della popolazione locale e di gran parte di quella mondiale."

Di segno differente l’intervento del collettivo IOCOSE (www.iocose.org), che lo vede "abitare" la Shanty Town con i simboli sviluppati nel corso del progetto A Crowded Apocalypse (2012 – in corso). Complesso tentativo di esplorare le dinamiche di formazione delle teorie della cospirazione sfruttando, in un paradosso solo apparente, il modello di lavoro online reso possibile dal crowdsourcing, il progetto mette in evidenza le ambiguità di questa degenerazione del lavoro nell’era postfordista, che attinge a un bacino di lavoratori disposti a compiere piccoli compiti in cambio di un’altrettanto minima remunerazione. Accolto come la tecnologia che libera l’intelligenza collettiva, ben presto il crowdsourcing ha replicato – come l’outsourcing che cercava di soppiantare – gli squilibri economici tra varie zone del mondo, dimostrando come il lavoro immateriale non sia libero dalle differenze sociali, economiche e geografiche del lavoro materiale.

I tre progetti, che diventano uno solo attraverso un felice progetto collaborativo, esaltano così le contraddizioni implicite nella Shanty Town contemporanea, che è insieme forma abitativa primordiale e conseguenza dell’accentramento urbano, luogo di realtà e di irrealtà, spazio di recupero e di riuso creativo e incubo postapocalittico: espressione perfetta di un mondo che assiste, come ha scritto Franco Berardi Bifo, alla fine del futuro.

Il Link Center for the Arts of the Information Age (www.linkartcenter.eu) è un centro multifunzionale che promuove la ricerca artistica con le nuove tecnologie e la riflessione critica sui temi dell’età dell’informazione, attraverso l’organizzazione di workshop, eventi e mostre, l’attività editoriale, l’attivazione di partnership con realtà private e istituzionali, e un intenso lavoro di networking con analoghe realtà internazionali. Fondato a Brescia nel 2011, il Link Art Center è un centro "nomade" i cui progetti spaziano dalla rete al locale alle collaborazioni internazionali.

musicalZOO (www.musicalzoo.it) è un’associazione no-profit nata nel 2008 dall’unione spontanea di gestori di locali e associazioni culturali attive a Brescia e provincia; l’attività sociale è finalizzata alla promozione di eventi artistico-culturali. Dal 2009 l’associazione organizza il festival omonimo, che porta a Brescia la ricerca musicale e artistica nazionale e internazionale.

Cauto (www.cauto.it) è una cooperativa sociale bresciana di inserimento lavorativo, che opera da anni in ambito ambientale per la riduzione degli sprechi e dei rifiuti.

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