Lago inquinato, Legambiente scrive ai sindaci di Pisogne, Sulzano e Monte Isola

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Legambiente scrive ai sindaci della sponda bresciana del lago d’Iseo trovati inquinati dalla Goletta dei laghi. Nel mirino i primi cittadini di Pisogne, Sulzano e Monte Isola. Gli ambientalisti suggeriscono a ciascun Comune come intervenire per ripulire le acque, individuando la causa principale dell’inquinamento.

ECCO IL TESTO DEL COMUNICATO

La settimana dopo il passaggio di Goletta dei Laghi sul lago d’Iseo il presidente di Legambiente del basso Sebino prende carta e penna e scrive ai Sindaci delle località trovate inquinate dal laboratorio mobile di Legambiente.

Nella missiva inviata ieri ai primi cittadini di Pisogne, trovato fortemente inquinato, Sulzano e Monte Isola risultati inquinati Legambiente chiede di mettere in atto tutti gli interventi possibili per ridurre l’inquinamento del lago. Il giudizio di Goletta dei laghi, ricorda Balotta, è stato dato in base ai risultati ottenuti dalle analisi microbiologiche (sono presi come riferimento i valori limite per la balneazione indicati dal decreto legislativo del 31 marzo 2010 nell’allegato A) e secondo i seguenti criteri:

– INQUINATO Enterococchi intestinali maggiori di 500 ufc/100ml e/o echerichia coli maggiori di 1.000 ufc/100 ml

-FORTEMENTE INQUINATO Enterococchi intestinali maggiori di 1.000 ufc/100ml e/o escherichia coli maggiore di 2.000 ufc/100ml.

Al sindaco di Pisogne viene ricordato che per il quarto anno consecutivo i prelievi sono stati effettuati nei pressi del canale industriale che è risultato ancora fortemente inquinato. Nella stessa zona però è presente lo sfioratore di piena di Pisogne e pertanto è difficile distinguere il carico inquinate proveniente dalla valle con quello dello sfioratore di piena di Pisogne. Sfioratore che però è in continua attività anche in questi giorni buttando in lago ad intervalli di 20-30 minuti un evidente carico inquinante che invece dovrebbe essere inviato e trattato dal depuratore di Costa Volpino. Il sospetto di Legambiente è che le acque del lago entrino nelle fogne, non avendo queste una tenuta stagna, causando una iper attività dello sfioratore."Siamo pertanto a chiederLe utilizzare tutte le competenze a Lei affidate in qualità di Sindaco e di utilizzare le risorse che si rendessero necessarie per rendere più sicuro e meglio funzionante l’impianto fognario" conclude l’associazione ambientalista nella sua missiva. Anche al sindaco di Monte Isola, visto che Siviano è stato riscontrato inquinato mentre lo scorso anno toccò invece a Peschiera, Legambiente chiede di mettere a norma l’impianto fognario e a questo proposito vengono citate le lettere di ARPA e AOB2 che invitano il Comune alla messa a norma degli impianti segnalati. Per Sulzano invece, visto che il punto risultato inquinato è la foce del torrente Calchere, più volte utilizzato per riversare liquami derivanti da attività zootecniche, viene chiesto di accentuare i controlli per evitare il ripetersi di questo fenomeno. Questi interventi richiesti, conclude il presidente del sodalizio ambientalista, se attuati "assicureranno maggiori garanzie per la salute dei cittadini, per i bagnanti ed un minor carico inquinante a lago. Lago d’Iseo che, come noto, soffre già di una condizione di salute critica"

Cordialità

Il presidente del circolo

Dario Balotta

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