Bassa devastata dal nubifragio: sindaci e Coldiretti chiedono lo stato di calamità

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Sono bastati quindici minuti di grandine (grossa come noci), pioggia e vento per mettere in ginocchio l’agricoltura della Bassa bresciana Quindici minuti durante i quali è successo di tutto: alberi sradicati dal vento, tetti scoperchiati, linea elettrica interrotta in diversi comuni, una stalla crollata e raccolti a rischio. E’ questo il bilancio dei quindici minuti di violenza del nubifragio che sabato mattina ha messo sotto sopra alcuni comuni della Bassa. I più colpiti San Paolo, Barbariga, Dello e Offlaga, ma anche Chiari, Verolavecchia e Verolanuova hanno subito ingenti danni. Per fortuna nessuna conseguenza per le persone, rimaste illese. I rilievi per il calcolo dei danni sono ancora in corso, ma la situazione appare già drammaticamente chiara. Diverse colture sono andate distrutte, tanto che dai sindaci di Offlaga, Dello e Barbariga, oltre alla Coldiretti, hanno chiesto lo stato di calamità.

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  1. Questo è solo uno dei tanti effetti del controllo del clima, informatevi! Non è una bufala, l’uomo controlla il clima da circa mezzo secolo, riescono a creare siccità e alluvioni dove gli pare e piace! Avete notato tutte quelle scie di aereo in cielo? NON sono aerei di linea, sono tanker militari che disperdono nell’aria particolati chimici e metalli pesanti. Ci sono le prove, basta aver voglia di aprire gli occhi e guardare più spesso il cielo 😉

  2. PADANA : A quando un serio controllo delle ( false ) pensioni di invalidità nelle campagne della fantasiosa padania ? Ne verrebbero tolte a migliaia ! Vada a vedere bene, altro che meridione ! Lo sapere inoltre che, con Berlusconi-Bossi le multe per le quote latte le abbiamo pagate tutti noi togliendo fondi ai servizi sociali ?

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