Scelta Civica indossa l’abito del partito politico innovativo. Anche a Brescia

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La Scelta Civica di Monti cambia abito e indossa quello del partito politico. La decisione, arrivata nel corso dell’assemblea nazionale che si è svolta ieri a Roma, è stata annunciata questa mattina nel corso di una conferenza stampa alla presenza del neoeletto coordinamento provinciale bresciano presieduto da Paolo Gheda. All’incontro erano presenti anche il deputato bresciano di Scelta Civica Gregorio Gitti, il segretario organizzativo per la Lombardia Pietro Sbaraini, il segretario organizzativo provinciale Antonio Zampedri e alcuni dei giovani entrati a far parte del direttivo bresciano, tra cui Alessio Mariotti, Francesco Ferretti e Daniele Travanini. Assenti, ma parte del direttivo provinciale anche Lucia Vigo, direttrice della Domus Salutis e il giornalista Sergio Castelletti.

“In un momento di forte crisi della forma partitica, con le due maggiori forze politiche (Pdl e Pd) divise e frammentate al loro interno, noi oggi siamo qui a presentare il modello innovativo con il quale Scelta Civica scende in campo tra la gente per la gente – ha ricordato Gitti -. Durante l’ultima campagna elettorale siamo stati impropriamente derisi e presi in giro dai nostri avversari, ma vorrei ricordare che solo grazie al lavoro del presidente Monti oggi godiamo di una certa fiducia da parte dell’Europa e del resto del mondo”. Ciò su cui punta il nuovo partito liberale fondato da Mario Monti, a livello nazionale e locale, è certamente “la riduzione della spesa pubblica” a partire dall’abolizione delle Provincie, ma anche “la ridefinizione dei costi che consentirà di liberare risorse da destinare al sociale, alle imprese e al lavoro giovanile”.

L’orizzonte delle elezioni europee e di quelle amministrative del 2014 che vedranno coinvolti anche molti comuni della provincia bresciana, stimola i dirigenti di Scelta Civica a pensare ad un modello di politica che parta dalle basi, vale a dire con la creazione di scuole di formazione per amministratori “al fine di ottenere una classe dirigente nuova e preparata”, ha spiegato il deputato Gregorio Gitti. Per quanto riguarda la realtà bresciana, l’idea, secondo il neoeletto coordinatore provinciale Gheda, è quella di “recuperare le buone energie del Bresciano, vale a dire l’operosità con il quale si è sempre distinto il nostro territorio, il suo carattere cattolico espresso nel mondo del volontariato, dell’associazionismo e dell’assistenzialismo e l’attenzione al mondo dell’imprenditoria, che mai come ora necessita di interpreti in grado di sostenerne lo sviluppo”. Per farlo Scelta Civica punta “all’inclusione, e non certo all’esclusione, e al dialogo on le altre parti, in particolare con chi, come noi, crede nel rinnovamento ” attraverso “volti nuovi della politica che sappiamo prestare un servizio al Paese”. Dal canto suo il coordinatore regionale Sbaraini esorta a stare attenti “a chi imbarchiamo e alla loro correttezza morale” perché sulla nave del grande civismo popolare salgano “solo persone serie, oneste, capaci e volonterose di dare il proprio servizio ai cittadini”.

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  1. il genero non si smentisce mai, sempre uguala sè stesso. Dopo una serie patetica di tentativi di condizionare il voto bresciano, proponendosi come deus ex machina di improbabili alleanze, rieccolo nei panni di promotore di iniziative destinate a fallire, come tutti i suoi precedenti tentativi.

  2. Io non capisco perchè Gitti si ostini a cercare visibilità e ruolo politico, e non si accontenta del suo lavoro, che tante soddisfazioni materiali gli sta dando. In politica sta solo raccogliendo brutte figure. Ci lasci in pace , per favore.

  3. sc non è un partito e non lo sarà. Sono cose già viste, sono puri contenitori elettorali, trasformismo allo stato puro, contenitori di pseudo-elite che anche nella vita professionale fatturano in quanto parenti-esponenti del solito giro.

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