Fiamme killer a Ono San Pietro: due fratellini morti, grave il padre. Trovata una tanica di benzina in casa

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Iacovone, il padre dei due bimbi rimasti uccisi nel rogo dell'abitazione di Ono San Pietro
Iacovone, il padre dei due bimbi rimasti uccisi nel rogo dell'abitazione di Ono San Pietro

Non si sarebbe trattato di un incidente, ma di una “tragedia annunciata”. Si esprime così l’avvocato della mamma dei due bambini, Pierluigi Milani, a poche ora dalla tragedia che ha colpito la famiglia Iacovone. Il drammatico incendio che nella mattinata di oggi a Ono San Pietro, comune di circa mille anime situato in Val Camonica ha portato alla morte di due fratellini di 9 e 11 quindi non sarebbe stato un caso. Un appartamento situato al primo piano di una palazzina del piccolo centro dell’Alta valle è andato a fuoco improvvisamente provocando, secondo le prime ricostruzioni dei vigili del fuoco, la morte di due bambini (due fratellini di 9 e 12 anni) e ustioni su tutto il corpo per il padre 40enne.

Il padre, secondo quanto raccontato dall’avvocato avrebbe dieci denunce per stalking alle sue spalle, tanto che il tribunale aveva fissato proprio lunedì la prima udienza del processo di ottobre. Le cause del rogo rimangono comunque ancora incerte, ma sul posto sarebbe stata trovata una tanica di benzina che farebbe pensare a un tragico gesto. Alcuni testimoni avrebbero raccontato che l’incendio sarebbe stato preceduto da una forte esplosione. Poi il fuoco che ha distrutto la palazzina di via Sacadur, in pieno centro, e la tragedia. Sul luogo stanno operando diverse squadre dei vigili del fuoco, impegnate nella ricerca di eventuali altri corpi e della dinamica dell’accaduto.

Anche il sindaco del paese, Elena Broggi ha commentato la tragedia sulle pagine del Giornale di Brescia: “È una tragedia che colpisce l’intera comunità ma prima di fare qualsiasi analisi, dobbiamo capire esattamente cosa è successo. Sappiamo che i genitori erano separati e la situazione era pesante: i rapporti tra loro erano tesi, la donna aveva denunciato minacce e aveva paura che il marito potesse fare qualcosa, ma prima di tutto aspettiamo di capire com’è andata.

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