Regione, Girelli (Pd) e Busi (Patto Civico): subito la calamità per il tornado di sabato

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Regione Lombardia in difficoltà sul fronte dell’agricoltura. Mentre a calamità naturale si aggiunge calamità naturale, fallisce pure il tavolo sul prezzo del latte. E’ stata una giornata concitata, quella di oggi, mercoledì 17 luglio 2013, sul fronte delle politiche agricole. Da un lato si è scoperto che non è ancora stata completata la procedura per la richiesta legata al maltempo dei mesi scorsi che ha messo in ginocchio l’agricoltura lombarda, dall’altro il tavolo sul prezzo del latte, convocato dall’assessorato, ha dato forfait per l’assenza della parte industriale. E intanto un altro evento atmosferico pesante ha colpito una parte dei territori lombardi e necessita di un intervento regionale.

“Ma per come si stanno mettendo le cose nell’assessorato guidato dal leghista Fava, temiamo che chi ha subito danni dall’ultimo evento atmosferico rischi veramente di rimanere nei guai”, commentano Gianantonio Girelli e Michele Busi, consiglieri regionali bresciani rispettivamente di Pd e Patto civico.

 

Girelli e Busi ricordano l’ultimo caso: “Sabato mattina, all’alba, una tempesta di vento, pioggia e grandine si è scatenata sulle aree dei comuni della bassa bresciana, del cremonese e della zona di Viadana, nel mantovano. Il tornado ha devastato stalle, campi di mais e di soia, divelto tetti e raso al suolo interi raccolti di cereali, foraggi, pomodori, frutta e ortaggi”. Senza contare gli arbusti caduti e i danni ad alcuni impianti fotovoltaici. Insomma, dalle piogge intense della scorsa primavera a oggi, nel bresciano “si è compromessa definitivamente la situazione”.

 

Proprio oggi, in VIII Commissione Agricoltura, Pd e Patto civico hanno chiesto al presidente Fermi “un intervento formale verso l’assessore regionale all’Agricoltura Fava affinché affronti tempestivamente questa nuova emergenza e in particolare vengano individuati i territori danneggiati dagli eventi atmosferici eccezionali e garantite le provvidenze di sostegno previste dal decreto legislativo sugli interventi finanziari a sostegno delle imprese agricole per favorire la ripresa dell’attività produttiva”. E, in maniera informale, è stato inoltre chiesto che la Commissione inviti Fava a contattare le associazioni di categoria territoriali.

 

Ma che non si faccia come per lo stato di calamità naturale seguito ai danni delle piogge primaverili, precisano Girelli e Busi, ricordando quanto emerso nella seduta di oggi della Camera e confermato dallo stesso Fava: “Il Governo ha fatto sapere all’Aula che Regione Lombardia non ha ancora completato la procedura e l’assessore regionale ha effettivamente confermato che mancano ancora alcuni dati. Ma Fava ha sempre sostenuto che la Regione aveva fatto la sua parte, era tutto a posto e incolpava il Governo di ritardi nell’iter. Ora, invece, emerge la verità: a Roma non possono fare nulla se Milano non consegna tutta la documentazione richiesta”.

 

E intanto il tavolo sul prezzo del latte è miseramente fallito per l’assenza degli industriali: “Anche in questo caso Fava non ha capito come si agisce con il mondo dell’agricoltura – insistono Girelli e Busi –: di prezzo del latte si discute da tempo, ma i passi per arrivarci non sono facili e ci vogliono molta pazienza e un lavoro certosino e autorevole. Su questo terreno non si può procedere con proclami e proposte non fattibili, ma paga il lavoro quotidiano e costante e la credibilità che si assume con un’azione concreta”.

I due consiglieri bollano come inutili anche proposte “quali il passaggio diretto alla grande distribuzione senza passare dalla trasformazione che ci sembra impossibile o un contatto con il Ministro francese all’Agricoltura che, secondo noi, non c’entra nulla in questa fase. Né tanto meno serve minacciare un blocco delle misure del credito”.

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