Loggia, Del Bono detta le priorità: vendere, tagliare, ma garantire i servizi

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Si è aperto con un minuto di silenzio per Laura Prati, sindaco di Cardano al Campo (Varese) ucciso da un vigile sospeso dal servizio.

Quindi i lavori sono entrati nel vivo con l’interrogazione leghista che ha chiesto conto al nuovo assessore alla Sicurezza degli interventi per contrastare il fenomeno della prostituzione. In cui Mucchetti ha sostanzialmente confermato la linea Rolfi.

A seguire, sempre su sollecitazione del leghista Rolfi, l’attenzione si è spostata sui “nuovi insediamenti nomadi” in zona Badia e Mandolossa. Un caso che riguarda una singola famiglia, ha precisato Mucchetti, e che verrà risolto quando il nucleo acquisterà casa – sempre a Roncadelle – con i soldi ricevuti per il terreno espropriato dalla Tav.

Dopo un passaggio sulla questione stadio (“Con Infront si è aperto un confronto per la realizzazione non a spese della collettività di un nuovo impianto”, ha detto Emilio Del Bono) si è quindi arrivati al caso – anticipato da Bsnews.it – delle procedure di nomina del nuovo capo di Gabinetto della Loggia. Del Bono, rispondendo al consigliere Pdl Giorgio Maione, ha ribadito quanto dichiarato al nostro quotidiano, sottolineando di aver rispettato pienamente la forma. Ma Maione ha replicato: "Nei fatti la procedura è dubbia. Ma su questo avremo modo di discutere dopo ulteriori accessi agli atti".

La seduta è proseguita con una comunicazione (la lista guidata da Nini Ferrari ha cambiato nome, passando da “Adriano Paroli X Brescia Civica” a “X Brescia Civica”). Poi il sindaco Emilio Del Bono ha sintentizzato le linee programmatiche della sua maggioranza.

“I princìpi che ci guideranno sono sostenibilità e sviluppo”, ha detto Del Bono, “declinando la sostenibilità in termini finanziari, ma anche ambientali e sociali. Una delle priorità è aggredire il debito, perché siamo patrimonialmente ricchi, ma non disponiamo delle risorse per tagliare l’erba, metter l’acqua nelle fontane e garantire il trasporto ai disabili. Abbiamo 2 miliardi di euro di patrimonio (la metro da sola ne vale 1, in gran parte a debito), non siamo però in grado di gestire il disequilibrio di bilancio senza alzare le tasse o ridurre la qualità dei servizi ai cittadini. Che fare oggi? In primo luogo non possiamo più acquisire ulteriore patrimonio. Dobbiamo usare le risorse per abbattere l’indebitamento. Quindi dobbiamo procedere a un processo di alienazione di beni immobili e mobili, valutando il loro rapporto tra l’utilità sociale e il beneficio e facendo in modo che alcune società mantengano il controllo pubblico. Inoltre va riorganizzata la macchina comunale. Ed è necessario tornare al principio del ‘Comune holding’, andando a processi di fusione e incorporazione, ma anche a qualche soppressione. Una incorporazione di Sintesi in Brescia Mobilità o una riduzione degli organismi dirigenti, ad esempio, porterebbe un risparmio di 200-250mila euro. Oppure: il Collegio sindacale di centrale del latte costa poco meno di quello di Granarolo, anche se il fatturato è sei volte inferiore. Da qui dobbiamo reperire risorse per garantire i servizi ai cittadini. Questa è la premessa per tutto.

Sul fronte ambientale – ha continuato il sindaco – procederemo con un rafforzamento della mobilità pubblica, spingendo a utilizzare la metro e integrandola con il sistema della viabilità privata. Inoltre cammineremo nella direzione della pedonalizzazione, in particolare del cuore cittadino. Sul fronte dell’inquinamento, ancora, ci batteremo contro l’inquinamento delle acque del Mella, spingendo per la nascita del depuratore in Valtrompia. Essenziale per affrontare il caso Caffaro è invece la questione del coordinamento degli enti e la visita del ministro, che a settembre tornerà a Brescia, è stata tutt’altro che inconcludente. Le bonifiche vanno fatte in modo graduale e costante, senza annunci clamorosi, partendo dalle aree verdi ad uso pubblico. Tutti gli anni noi e il ministero dell’Ambiente dobbiamo allocare delle risorse a questo scopo. Quanto alla raccolta differenziata, la percentuale attuale è inaccettabile: dal 2014 invertiremo la tendenza portandola da 38 per cento al 50 in un anno e mezzo. Inoltre ho chiesto ad A2A Ambiente di diventare partner strategico della Loggia nelle politiche ambientali. Ma c’è anche la questione della cura della città: sono stupito del livello di incuria delle nostre aree verdi, e non è accettabile che il budget per la manutenzione sia passato da otto milioni a uno in dieci anni.

Infine il grande tema della sostenibilità sociale: i servizi vanno garantiti ed estesi, anche attraverso il vero coinvolgimento del privato sociale. Mentre sul fronte dell’integrazione dei 38mila cittadini stranieri vedo positivamente il meccanismo dei consigli di quartiere con elettorato attivo e passivo per gli immigrati. Ancora, per quanto riguarda la sicurezza, dobbiamo chiedere con forza allo Stato di tornare a fare le funzioni di ordine pubblico senza pensare che la Polizia locale possa sostituirsi alle forze dell’ordine”. In chiusura il primo cittadino ha ricordato che “la prossima settimana partirà la prima giunta dei sindaci, sul tema della mobilità”. E quindi ha sottolineato: "Mi piacciono le ‘3C’: oncertazione, concordia e concretezza".

La replica del Pdl è stata affidata al capogruppo Mattia Margaroli. “Mai ci saremmo aspettati un documento povero di contenuti come questo”, ha detto, “caro sindaco, se vogliamo costruire un progetto condivisi per i cittadini, la preghiamo di smettere di insultare la giunta precedente. Inoltre – arrivando ai temi concreti – attendiamo ancora i 250 milioni di euro per la Caffaro che il suo amico Letta le aveva promesso in campagna elettorale. Parlare si sostegno alla mobilità pubblica, inoltre, significa abolire la Park City oppure regalare un abbonamento gratuito alla metro come avete promesso in campagna elettorale? Se poi in questi giorni un suo assessore dichiara che la democrazia è monca perché 38mila bresciani (stranieri, ndr) non possono votare”, ha aggiunto il capogruppo Pdl, “capiamo dove stiamo per andare”. 

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  1. "Mentre sul fronte dell’integrazione dei 38mila cittadini stranieri vedo positivamente il meccanismo dei consigli di quartiere con elettorato attivo e passivo per gli immigrati" …..parole inutili: se vuole aumentare la differenziata faccia monitorare le zone, i condomini e le abitazioni a maggior presenza non autoctona, rapporti la qualità della differenziata attuale, la quantità totale dei rifiuti ed il regolare pagamento della TARSU o come diavolo si chiamerà ……e poi ci faccia sapere cosa scoprirà.

  2. Strada impervia: la Giunta Paroli non è riuscita a dismettere patrimonio (causa principale dell’impossibilità di presentare un bilancio previsionale) e ha tagliato linearmente i costi impattando dolorosamente sui servizi sociali. Del Bono deve far vedere i numeri (cioè dove e qundo) per essere credibile e dimostrare come taglierà i costi, aumenterà le entrate salvando i servizi sociali. Altrimenti…

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