“Mai più Green Hill”: sì della Camera alla legge che vieta l’allevamento di animali da laboratorio

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"Grande soddisfazione" è stata espressa dalla Federazione italiana associazioni diritti animali e ambiente per l’approvazione definitiva, oggi, alla Camera, del ddl di delegazione europea, che dà forza di legge ai criteri individuati dal Parlamento, con l’art.13, per l’applicazione della direttiva europea 2010/63 "sulla protezione degli animali utilizzati per scopi scientifici".

La Federazione – alla quale aderiscono, tra le altre, le associazioni animaliste ENPA, LAV, Le.I.D.A.A., Lega del Cane, Oipa, Amici Animali, Sos Levrieri, Noi Animali, Chiliamacisegua, City angels, Eolo a 4 Zampe, Cani e Mici pe ramici, Frida’s Friends, Italian Horse Protection, Tartamondo, Earth, Sos Gaia, AAE Conigli, Il rifugio del Micio, Ombre a 4 zampe, I favolosi Cani 80 – giudica "molto positivamente" l’articolo, frutto dell’accordo raggiunto in Senato il mese scorso, che prevede, tra le altre cose, il divieto di allevare sul territorio nazionale cani, gatti e primati destinati ai laboratori, norma scritta da Michela Vittoria Brambilla" e inserita già dalla scorsa legislatura; l’obbligo di impiegare l’anestesia e l’analgesia per tutti gli esperimenti che causano dolore (eccetto i test su anestetici e analgesici); il divieto di utilizzare gli animali "per gli esperimenti bellici, per gli xenotrapianti e per le ricerche su sostanze d’abuso, negli ambiti sperimentali e di esercitazioni didattiche ad eccezione dell’alta formazione dei medici e dei veterinari".

La norma dà anche impulso alla validazione di metodi sperimentali che non richiedano l’utilizzo di animali. Impone, cioè, di "sviluppare approcci alternativi idonei a fornire lo stesso livello o un livello superiore di informazioni rispetto a quello ottenuto nelle procedure che usano animali, ma che non prevedono l’uso di animali o utilizzano un numero minore di animali o comportano procedure meno dolorose, nel limite delle risorse finanziarie".

La Federazione accoglie con favore anche la decisione del governo di far proprio l’odg Brambilla, presentato al termine delle votazioni sugli articoli, che lo impegna, indicando dove attingere le risorse, a favorire lo sviluppo di metodi alternativi e ad un più stringente controllo sulla sperimentazione animale. Ringrazia infine l’esecutivo, e in particolare i ministri Lorenzin e Moavero, per l’attenzione verso le problematiche sollevate dalle associazioni di protezione degli animali, ringrazia i parlamentari che hanno contribuito alla redazione del testo, quelli che l’hanno difeso e quelli che l’hanno votato.

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