Caracciolo-Mitrovic-Oduamadi, buona la prima gara ufficiale, steso il Teramo

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Un gol-lampo di Andrea Caracciolo a inizio gara, un po’ di sofferenza fino al 2-0 di Mitrovic, poi il gol della bandiera del Teramo e il definitivo 3-1 di Oduamadi in pieno recupero, a scacciare lo spettro dei supplementari. E’ un Brescia che vince ma non convince del tutto, soprattutto neffa fase difensiva, ma per adesso va bene così.

Nella prima gara ufficiale del 2013/2014, nell’occasione dell’intitolazione della Curva Nord al giovane Andrea Toninelli, morto nell’incidente al ritorno della maledetta partita di seminale play-off contro il Livorno (vedi in allegato la targa posizionata in curva), il Brescia targato Giampaolo sembra anticipare in pieno cosa potrebbe aspettarci per la stagione appena iniziata: una squadra capace di mettere in difficoltà in ogni istante gli avversari grazie alle bocche di fuoco là davanti, attacco veloce e spumeggiante, belle azioni e tanta fantasia, ma una grossa fatica in fase difensiva.

Dopo pochi istanti dal fischio d’inizio le Rondinelle rischiano già: fortuna che Patierno non sfrutta a dovere un un disimpegno errato di Paci. Sul capovolgimento di fronte l’Airone colpisce subito su ottimo assist di Scaglia: è suo il primo gol della stagione. Da quel momento in poi vengono fuori tutte le incertezze difensive, ma non mancano neppure buone volate in attacco. La porta di Cragno trema più volte, ma un po’ grazie alla sua buona gara e un po’ grazie alla fortuna rimane inviolata. Nel secondo tempo il Brescia gioca meglio, anche grazie al cambio Saba-Mitrovic. Proprio quest’ultimo al 31°, dopo un palo compito dal Teramo, insacca il portiere avversario su assist di Caracciolo. 7 minuti dopo i tifosi tremano: il Teramo accorcia le distanze e poco dopo colpisce il suo secondo legno della gara con un tiro-cross di Scipioni. Al secondo dei 4 minuti di recupero però Corvia dopo aver corso per metà campo serve una palla ad Oduamadi che con un preciso diagonale insacca il definitivo 3-1. 

Tre gol, due legni, alcune azioni pregievoli, ma anche sofferenza in difesa. Corioni è soddisfatto solo per il risultato, al pari del suo mister. Questa l’impressione a fine gara di Giampaolo: «Io non mi fermo al risultato in sé, sarebbe troppo facile anche se abbiamo segnato tre gol con tre belle azioni e colpito due pali. Certo, vincere fa sempre piacere ed è chiaro che per il morale è un toccasana, però, mi aspettavo qualcosa di più rispetto a quello che abbiamo provato in allenamento».

Il tempo per lavorare non è molto, sabato c’è il quarto turno di Coppa Italia in trasferta a Bologna, e una settimana dopo il debutto in campionato contro il Lanciano. Due settimane per correggere gli errori.
a.c.

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