Stamina, il Civile consegna al Tar i dati sulle “risposte” dei pazienti

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Giornata importante oggi per la controversa vicenda che, da un paio di anni a questa parte vede protagonisti l’ospedale Civile di Brescia e il metodo Stamina per la somministrazione delle cellule staminali inventato dal professor Davide Vannoni.

Gli Spedali Civili, così come stabilito dal giudice, il 7 ottobre hanno consegnato al Tar della Lombardia “i dati richiesti sui pazienti attualmente in trattamento con il metodo Stamina, sulle colture cellulari ed i laboratori per la produzione Stamina attivi presso lo stesso nosocomio a Brescia”. A renderlo noto sulle pagine del Corsera di Brescia è proprio il presidente della Stamina Foundation Davide Vannoni che ha spiegato: “Nel 2012 abbiamo presentato ricorso al Tar della Lombardia contro lo stop alla nostra attività presso gli Spedali Civili di Brescia deciso dall’Agenzia italiana del farmaco Aifa. Nell’udienza del febbraio 2013 – ha continuato – il giudice ha quindi stabilito di dare tempo agli Spedali Civili fino al 7 ottobre 2013 per la consegna dei dati relativi ai pazienti in trattamento”.

Ma la vicenda certo non si chiude qui, anzi. “ Stamina, a propria volta, avrà tempo fino al 22 novembre per consegnare al Tar della Lombardia i dati raccolti dai pazienti stessi – ha anticipato Vannoni al Corsera -. Sulla base dei dati consegnati e che verranno esaminati, il Tar della Lombardia dovrà dunque decidere se il blocco stabilito dall’Aifa era o meno legittimo, e lo farà non basandosi sulla valutazione di aspetti burocratici, bensì sui risultati concreti del metodo Stamina sui pazienti”.

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  1. Ah, ah, ah, che pagliaccio Vannoni. Il TAR non può esprimersi sui risultati (non ne ha le competenze scientifiche), ma valuterò soltanto gli aspetti burocratici, come è solito fare il TAR.

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