Profughi in Valcamonica, Lega: la Valle ha già dato, vadano altrove

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Non ci sta il direttivo della Lega Nord Valle Camonica alla notizia che alcuni profughi potrebero venire ospitati in alcune associazioni della zona. "La Valle ha già i suoi problemi e non abbiamo le risorse per gestire anche questa nuova "emergenza"", commentano.

DI SEGUITO IL COMUNICATO INTEGRALE

Apprendiamo dagli organi di stampa che alcune amministrazioni comunali e cooperative sociali camune, sarebbero intenzionate ad accogliere i clandestini ora ospitati a Lampedusa.

La Valle ha già i suoi problemi e non abbiamo le risorse per gestire anche questa nuova "emergenza". Crediamo che in un particolare momento di crisi come questo, dove le nostre aziende chiudono ed i nostri lavoratori vengono licenziati, le istituzioni camune debbano destinare tutte le risorse prima ai senza lavoro, ai tanti anziani in difficoltà, ai giovani in cerca di una borsa di studio presenti in Valle Camonica e non cimentarsi nelle fallimentari quanto costose pratiche di sostentamento di clandestini in attesa di riconoscimento.

Un’emergenza per alcuni che è una ghiotta opportunità per tutti coloro che si occupano del redditizio business dell’immigrazione percependo ingenti risorse pubbliche (fino a 35/45 euro giornalieri per clandestino ospitato). Costi enormi se si pensa che sono già 30mila i clandestini sbarcati dall’inizio dell’anno e che chiederanno asilo (che poi viene concesso a meno del 10 per cento dei richiedenti).

La Lega Nord esprime con fermezza la propria contrarietà a qualsiasi ipotesi di trasferimento di clandestini in Valle Camonica e, come già fatto in passato, metterà in atto tutte le azioni possibili per scongiurare questa ipotesi.

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  1. La scusa dei senza lavoro, degli anziani in difficoltà, dei giovani alla ricerca di una borsa di studio, fa alquanto ridere calcolando tutti gli anni di governo che avete alle spalle sia a livello nazionale che regionale.
    Se la situazione attuale per i nostri concittadini è questa è anche merito vostro.
    Per quanto concerne l’ospitalità offerta dalle cooperative camune, non avete che da prenderne esempio!
    Per cui un sentito ringraziamento alle cooperative ed alle amministrazioni comunali che hanno dato la loro disponibilità.
    Erig ere muri e seminare odio non porta alla soluzione del problema!

  2. Ah adesso il fatto che gli italiani siano prossimi alla fame è una "scusa"? Lo odiate tanto ma voi sinistroidi non siete diversi dal berluska quando asseriva che "i ristoranti sono pieni".Bei tempi quando vi occupavate degli operai italiani….sarà che non vi votano più perchè pensate solo agli immigrati?

  3. e con Maroni cosa avete fatto? La stessa cosa, fatta male e molto piú costosa con accoglienza in hotel a prezzi pazzeschi e senza prospettive. Ora c’é un proposta intelligente ed articolata per un inserimento graduale o possibile di un numero piccolo di persone.

  4. Anche io come i clandestini voglio 45€ in saccoccia al giorno più vitto e alloggio pagati, dove devo fare domanda? In alternativa vorrei mettere in piedi una cooperativa, almeno ci guadagno qualcosa anche io.Grazie.

  5. Non scherzare con la disperazione. Prova a fare la vita da clandestino anche solo per un giorno e ti passa la voglia di scherzare.

  6. Qualsiasi cosa tenti di fare il premier Enrico Letta, o l’Europa, gli arrivi dall’Africa non finiranno. Niente riuscirà a fermare chi è in cerca di pane e acqua potabile: né i governi, né tragedie del mare come quella di Lampedusa. Gli sbarchi non si fermeranno, perché le migrazioni sono inseparabili dalla modernità. Una caratteristica della modernità è la produzione di "persone superflue": individui tagliati fuori dal processo produttivo che perdono la propria fonte di sussistenza. Il progresso economico consiste nel produrre la stessa quantità di cose che producevamo ieri con una minore quantità di lavoro e a un costo più basso. Chi rimane tagliato fuori diventa una persona superflua. E alle persone superflue, non resta che andarsene, cercando un altrove dove ricostruirsi una vita. Le economie europee hanno bisogno d’immigrati, perché senza di loro non potremmo vivere. Se nel Regno Unito gli irregolari venissero identificati e deportati, la maggior parte degli ospedali e degli alberghi collasserebbe, e credo che si possa dire lo stesso per l’economia italiana. Per alcuni demografi la popolazione dell’Unione Europea diminuirà da 400 milioni di persone a 240 nei prossimi cinquant’anni: un numero troppo basso per mantenere i nostri standard di vita, il nostro benessere. In base ad alcuni calcoli, nei prossimi 20 o 30 anni sarà necessario accogliere in Europa circa 30 milioni di migranti. Un fenomeno che gli stati nazionali, inadeguati di fronte alle sfide della contemporaneità, hanno pochi strumenti per arginare o regolare. I popoli non credono più che i partiti e i parlamenti nazionali siano ancora in grado di assolvere le funzioni per cui sono nati, e non solo perché in alcuni casi i politici sono corrotti o incapaci, ma perché per queste istituzioni è strutturalmente impossibile realizzare quello che promettono agli elettori. Per spiegare citare Antonio Gramsci: “Viviamo in un interregno, un’epoca in cui il vecchio muore e il nuovo non può nascere: le regole e le leggi del passato sono scomparse, ma le nuove leggi non sono ancora state inventate. La sovranità degli stati nazionali è ormai in buona misura una finzione. Il potere è la capacità di fare, la politica è decidere che cosa fare. La globalizzazione ha fatto evaporare il potere degli stati nazionali verso poteri sovranazionali liberi dal controllo della politica. Se un governo provasse a realizzare ciò che davvero vogliono i suoi elettori, invece di ciò che esige la finanza, i mercati lo punirebbero con durezza. Piaccia o no, la realtà è questa e gli strilli xenofobi valgono quanto il ragliare di asini impauriti ed incapaci di affrontarla.

  7. Sui quotidiani di questi giorni "….insomma per vent’anni le cosidette èlite del nord (leggi berlusconi e lega) hanno avuto in mano le redini del paese,e il massimo che sono riusciti a fare è stato trasformare la questione settentrionale in questione criminale…").Forti con i deboli disperati e inesistenti con le potenze criminali.Perchè uno ,se non è proprio un’analfabeta conclamato,dovrebbe ascoltare ancora quelli della lega.

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