Lunardi, una studentessa confessa: “Avevo lo spray per autodifesa e volevo provarlo”

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Solo provarla, sol vedere se funzionava la bomboletta che il padre le aveva dato per difesa."Non volevamo creare tutto questo disordine, solo provare la bomboletta che mio padre mi aveva dato per autodifesa". ha dichiarato al preside della scuola di via Riccobelli una studentessa di terza. La ragazza, insieme ad una compagna e dai genitori, si è presentata questa mattina e ha dato la sua versione dei fatti. Secondo il suo racconto aveva la bomboletta da giorni e mercoledì ha deciso di "testarla". Non ha fatto i conti però con le conseguenze: una scuola evacuata, due ore di blocco dell’attività scolastica e 27 studenti finiti all’ospedale. Sul posto erano intervenute le ambulanze inviate dal 118, l’auto medica e la polizia. Irritazione, bruciore agli occhi e tosse i sintomi riportati dai ragazzi. Ieri il preside aveva sporto denuncia contro ignoti, ma l’idea sembra parò accantonata: avrebbe accolto le dichiarazioni della giovane. 

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UN COMMENTO

  1. Condanno il gesto e credo vada giustamente sanzionato, però mi chiedo se non ci sia un bel pò di esagerazione. Lo spruzzo di una bomboletta crea una catastrofe che costringe a evacuare 1700 persone? Devo pensare che ci sia andata bene perché non c’è stato bisogno di evacuare l’intera città? Viste le conseguenze dichiarate, mi chiedo come possa esserne consentita la vendita.

  2. pagamento di tutte le spese…….ambulanz e,visite mediche, prontosoccorso,ecc ecc!!!! che poi si sia esagerato un po lo sembra anche a me!!!

  3. testarla in classe durante le ore di lezione ??? ma mi faccia il piacere … e anche i genitori a provarci … Mangiavini non fare il buonista e metti a pulire le vetrate queste signorine per 6 mesi …

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