Laura Venturi (Pd) vince il ricorso ed entra in consiglio comunale al posto di Confortini (Brescia per Passione)

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Cambia la composizione del consiglio comunale di Brescia. La lista di Brescia per Passione perde il terzo dei suoi consiglieri (Ivan Confortini) e il Partito Democratico guadagna, invece, il suo 14esimo consigliere, primo nome tra i non eletti, Laura Venturi.

A deciderlo è una sentenza pronunciata questa mattina dal Tar di Brescia che ha sancito l’estromissione di Confortini dal Consiglio a favore dell’ingresso della Venturi. Il motivo? Un errore di trascrizione della sezione 704 che nel registro delle preferenze aveva contato 183 voti per il civico Confortini, mentre in quello generale ha riportato il numero 185. un errore di trascrizione che però gli è valso il posto in Consiglio.

Laura Venturi, accortasi della svista, lo scorso 12 luglio ha fatto ricorso al Tar visto che a dividerla dal candidato di Brescia per Passione era solo una preferenza. Tar che questa mattina, ha pronunciato la sua sentenza. La sentenza è esecutiva e i nuovi equilibri dovrebbero già essere in vigore nel consiglio comunale di lunedì 21 ottobre, il tempo che la Loggia assolva alle pratiche burocratiche per il cambio.

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UN COMMENTO

  1. Adesso sì che cambierà veramente qualcosa! Questa è la vera politica, basta con le ciance dei vecchi politicanti! Largo al nuovo che avanza! Caspita, ma stiamo parlando di due voti!!!!!!!!!!!! Ma quanto è costata questa pantomima ai contribuenti?

  2. Ma che tristezza queste "beghe" per la POLTRONA … se poi a litigare sono gli stessi che sostengono la maggioranza !!! Ahhhhhhhh ma sicuramente mi si dirà CHE NON E’ PER LA POLTRONA, MA PER UNA QUESTIONE DI PRINCIPIO !!! Ma vaaaaaaaaaa ……..

  3. La maggioranza non cambia nel senso di seggi totali. Ma siccome c’è chi ha sempre in tasca il bilancino politico e richieste varie da avanzare, magari non per costruire un altro Metrobus, ma per molto ma molto di meno, meglio così…

  4. Credo che ogni candidato abbia la legittima aspirazione di coronare la sua disponibilità con una elezione. Se questa gli viene negata per un errore umano (da quanto so c’è stato un errore di trascrizione dei numeri delle preferenze riportate sui verbali rispetto alle schede scrutinate), non vedo dove sia il problema a far emergere l’errore. Tra l’altro il ricorso al TAR viene fatto dall’interessato e dallo stesso pagato. Forse c’è troppa malfidenza e il desiderio sfrenato di emettere sentenza solo per il gusto (disgustoso) di farlo. Ola

  5. Prima dell’aspirazione personale a coronare la propria disponibilità (?) ci dovrebbe stare l’interesse per il bene comune e magari anche un po’ di eleganza e stile. Siamo alleati? Bene, guarda che c’è stato un errore, sistemiamo la questione? Così tanto per dire. Ola.

  6. politicamente parlando per i cittadini cambia nulla , ne carne ne pesce era prima e ne carne ne pesce e’ ora , a parte la sicurezza che entrambe aumenteranno le tasse.

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