Trasferta a La Spezia: Daspo per 36 ultras del gruppo Brescia 1911

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Per 36 tifosi del gruppo Brescia 1911 è scattata, da parte della Questura di La Spezia, la Diaspo, il provvedimento restrittivo che vieta di accedere alle manifestazioni sportive da uno a tre anni. Tra i destinatari del provvedimento anche il portavoce del gruppo e storico ultras del Brescia, Diego Piccinelli che, insieme agli altri, in occasione delle partite casalinghe è sistemato in gradinata e non avendo la tessera del tifoso non potevano affrontare la trasferta spezina.

I 36 sono stati, invece, intercettati in autogrill dalle parti di Sarzana e avrebbero giustificato la propria presenza lì con un semplice: “Stiamo andando al mare e non alla partita”. Giustificazione che però non ha convinto né la Digos di Brescia ne quella di La Spezia secondo cui gli ultras sarebbero stati lì con l’intenzione di raggiungere lo stadio Picco e seguire la propria squadra del cuore.

La direttiva del Ministero dell’Interno del 2009 vieta inoltre ai tifosi appartenenti a gruppi organizzati ma sprovvisti della tessera del tifoso di organizzare una trasferta, cosa che secondo le Questure di brescia e La Spezia i 36 hanno fatto.

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UN COMMENTO

  1. Mi spiace per i 35 tifosi che non potranno piu andare allo stadio per colpa di un unico imbecille che da 15 anni crea solo problemi per il solo fatto che non possa piu accedere alla mangiatoia di Corioni.

  2. Grazie e complimenti per la pubblicità negativa che hanno procurato a Brescia e ai Bresciani ( e sono la maggioranza )che se ne infischiano altamente del calcio.

  3. In casa li puoi contare senza fatica. Saranno più o meno una cinquantina. Ora dopo la favolosa trovata di andare in trasferta senza tessera del tifoso (quindi non autorizzati) perderanno altre 36 unità. Sono in via di estinzione. Nemmeno il WWF riuscirà a salvarli. Ora chi portera’ avanti la loro politica della "mentalità Ultrà". Ce ne faremo una ragione.

  4. ai leoni da tastiera qua sotto: slogan insensati da gente che non conosce (e dunque non può apprezzare) le coraggiose battaglie portate avanti dai 1911, vero unicum nel mondo ultras. solidarietà per i 36 ragazzi

  5. Per fortuna Brescia e, oserei dire, l’universo intero, supereranno anche questo vile attacco alla libertà di delinquere, di spaccare le bandiere nemiche, di devastare gli autogrill, di assalire le forze dell’ordine, di ricattare i dirigenti delle società. Onore e gloria all’orgoglio italiano: le bande degli ultras.

  6. siete proprio delle brutte persone. non gli ultras, ma i commentatori di bsnews.it.
    Tutti liù de la tastiera..e ve lo dice un abbonato – e tesserato – della gradinata alta.
    solidarietà ai ragazzi

  7. Il vero liù sei tu che hai fatto l’abbonamento in gradinata alta, pagandolo di più di quello in gradinata bassa. Io l’ho fatto in grada bassa e mi vedo le partite in gradinata alta. Ciao Liù

  8. Non dovrei nemmeno perder tempo a rispondere a chi scrive certe idiozie. Il problema della rete e dei commenti anonimi e liberi è che chiunque, senza avere conoscenze specifiche, si mette a pontificare sullo scibile umano. Il sig. "ultras" scrive nel suo messaggio la solita tiritera di luoghi comuni sparati a caso sul mondo ultras senza conoscere probabilmente la realtà bresciana, la divisione e la diversa impostazione delle due curve (CNB e 1911). Il sig. "ultras" digitando a caso sulla sua tastiera accomuna i 1911 ad una banda di delinquenti che nulla ha di meglio da fare se non spaccare ciò che si trova dinanzi. Il sig. "ultras" potrebbe altresì muovere il suo approfondito giudizio se conoscesse la realtà ULTRAS con i suoi pregi e i suoi difetti. Se fosse minimamente informato potrebbe evitare di perdere il suo tempo digitando sulla sua tastiera giudizi banali che proprio non si possono muovere vs i 1911 che stimo pure non essendone un adepto. Se aprisse un poco la sua mente ottusa avrebbe conosciuto i valori che un gruppo come il 1911 sta portando avanti da anni e che li ha portati ai margini della realtà ultras bresciana, conoscerebbe le iniziative sociali, lo spirito di gruppo e il coraggio di intraprendere battaglie scomode. Purtroppo il nostro ineffabile commentatore "ultras" ci ha voluto regalare la sua PREZIOSA e APPROFONDITA opinione.

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