Centenario Grande Guerra, Fanetti (Lista Maroni): occasione per valorizzare i nostri luoghi

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Un progetto di legge relativo alle commemorazione del centenario della Grande Guerra è stato depositato al Pirellone dal gruppo consiliare “Maroni Presidente”. «Obiettivo del progetto di legge – spiega Fabio Fanetti, consigliere regionale  della Lista “Maroni Presidente” – è promuovere la tutela e la valorizzazione del patrimonio storico, culturale, ambientale e paesaggistico, relativo agli eventi della Prima Guerra Mondiale di cui, tra il 2014 e il 2018, ricorre il centenario, riconoscendo l’assoluto valore delle vestigia del conflitto presente sul territorio lombardo, l’alto significato delle esperienze maturate in quella circostanza dalla popolazione civile e militare e ricordando le vittime del conflitto». «Il progetto –prosegue il consigliere – mira, in particolare, a promuovere la valorizzazione turistica e culturale delle zone dell’Adamello, del passo del Tonale e dello Stelvio in quanto unico segmento lombardo del più vasto fronte del conflitto. Per farlo vorremmo mettere in campo attività didattiche ed educative, promuovere mostre permanenti per tutta la durata delle commemorazioni e sostenere iniziative museali anche all’aperto. Punteremo anche ad una migliore organizzazione e valorizzazione di specifici percorsi di turismo culturale, sfruttando la possibilità offerte dalla messa in rete dei soggetti pubblici e privati che, a vario titolo, sono particolarmente attivi sul tema». Il progetto di legge prevede nello specifico «l’istituzione di un apposito comitato che si occuperà della promozione di iniziative culturali interregionali, coinvolgendo la Provincia Autonoma di Trento, la Regione Veneto e la Regione Autonoma Friuli e Venezia Giulia, legate all’evento, ma anche – conclude Fanetti – del monitoraggio, della manutenzione, del restauro e della conservazione dei luoghi della memoria (fortificazioni, trincee, gallerie, camminamenti, cimiteri, strade militari, mulattiere, sentieri, cippi e monumenti, lapidi) e dei giacimenti culturali di natura documentale e archivistica, fotografica e cinematografica».

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  1. Io sarei interessato a conoscere (anche dai lettori di Bsnews) informazioni sui reclutati nell’esercito austriaco, nel Landsturm e negli Schützen nel 1914, allo scoppiare della guerra, provenienti dai comuni di Magasa e Valvestino (allora in Austria).
    La particolarità sta nel fatto che questi due comuni rifiutarono nel 1866 di far parte dello stato sardo, e rimasero quindi in Trentino.Inoltre seppur passati a Brescia nel 1934(contro la loro volontà) hanno sempre chiesto di tornare con Trento (ed il consiglio provinciale trentino ha espresso parere favorevole al ritorno), l’ultima volta nel 2008 con un referendum. Purtroppo da Roma le cose vanno a rilento…Curioso che non vige il catasto italiano ma, ma il sistema catastale tavolare.

  2. Il sistema catastale tavolare (o catasto tavolare o sistema del libro fondiario, in tedesco Grundbuch) è un tipo di ordinamento catastale che fu in uso nell’impero austroungarico. Oggi vige in Italia nei territori annessi al termine della prima guerra mondiale, vale a dire le attuali province di Trieste, Gorizia, Trento, Bolzano, in alcuni comuni della provincia di Udine (Aiello del Friuli, Aquileia, Campolongo al Torre, Cervignano del Friuli, Chiopris-Viscone, Fiumicello, Malborghetto-Valbrun a, Pontebba, Ruda, San Vito al Torre, Tapogliano, Tarvisio, Terzo di Aquileia, Villa Vicentina e Visco) nel comune di Pedemonte (Provincia di Vicenza), nei comuni di Magasa e Valvestino (Provincia di Brescia) e in tre comuni della Provincia di Belluno (Cortina d’Ampezzo, Colle Santa Lucia e Livinallongo del Col di Lana).

  3. Solo per ricordare ai leghisti che la prima guerra mondiale fu comunque, come disse il Papa di allora , una "inutile strage". Dal punto di vista strettamente storico rappresentò l’ultimo atto finalizzato alla creazione di una ITALIA UNITA.

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