Teatro e didattica con il progetto “Musil: nuovi spazi per la sicurezza”

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Nell’ambito delle Progetto “Musil: nuovi spazi per la sicurezza” – frutto della collaborazione tra Università degli Studi di Brescia, Fondazione Micheletti, Musil e Inail di Brescia – il 7 novembre 2013 avranno inizio le attività dedicate alle scuole. Il Progetto è finalizzato alla diffusione della cultura della sicurezza mediante la promozione di attività didattico-culturali, rivolte agli studenti di ogni ordine e grado, attraverso metodologie didattiche che siano in grado di coinvolgere i più giovani utilizzando un linguaggio, parlato e visivo, più vicino alla loro sfera cognitiva: un Teatro dei Burattini, per gli studenti delle scuole primaria e secondaria di primo grado, e un Teatro Forum per gli studenti delle scuole superiori e dell’Università.

 

Il Progetto è curato dalle Prof.sse Marzia Barbera e Francesca Malzani (Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Brescia, Centro Studi sul mercato del lavoro e sulle relazioni collettive) e dal Prof. Pier Paolo Poggio (Direttore del Musil). Gli spettacoli sono diretti da artisti di fama internazionale: per il Teatro dei Burattini, il Maestro Edgar Dario Gonzalez; per il Teatro Forum, Rui Frati, Direttore del Teatro dell’Oppresso di Parigi.

Gli spettacoli del Teatro dei Burattini che coinvolgeranno più di 500 alunni si terranno tra il 7 ed il 14 novembre 2013 (Scuola primaria Goini e Scuola secondaria di primo grado Perlasca di Rezzato, 7-8 novembre 2013, presso Pinacoteca dell’Età Evolutiva, via Disciplina, Rezzato; Istituto Comprensivo Centro 1 di Brescia, 12-13-14 novembre 2013, viale Piave, Brescia), mentre il Teatro Forum si terrà nella primavera 2014. Le attività sono finanziate dall’Inail di Brescia ed hanno ottenuto il Patrocinio dell’Ufficio Scolastico Provinciale. I progetti per gli studenti, di cui segue una sintetica descrizione, muovono dall’idea che la cultura della sicurezza debba pervadere la società civile prima ancora che assurgere a obbligo del datore di lavoro e degli altri soggetti della sicurezza e che tutta la comunità debba dare il suo contributo. La cultura della sicurezza è, innanzitutto, cultura della legalità e i giovani devono essere messi a contatto con questi temi il prima possibile.

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