Truffe col Postepay nelle tabaccherie: in manette due trentenni slavi

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Avevano perso il lavoro a causa della crisi, così due fratelli slavi di 31 e 34 anni residenti a Montichiari, si erano inventati un “modo” nuovo per mantenere la famiglia: si facevano ricaricare la tessera Postepay in una qualsiasi tabaccheria tra Montichiari e Desenzano e poi, al momento di pagare, scappavano in tutta fretta.

Gli uomini dell’Arma sono riusciti a rintracciare i due uomini anche grazie alle segnalazioni dei tabaccai truffati che, usciti di tutta fretta per rincorrere i ladri, sono riusciti ad appuntarsi i primi numeri della targa dell’automobile, una Bmw 530, che i due utilizzavano per la fuga. In cinque casi la truffa è andata a segno, negli altri cinque invece i tabaccai sono riusciti ad annullare l’operazione di ricarica al momento della fuga dei ladri.

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UN COMMENTO

  1. non sarebbe bastato bloccare la postepay incriminata perchè il tempo che la blocchi l’avranno già svuotata e normalmente la postepay ricaricata non è intestata ai truffatori ma bensì ad un prestanome nullatenente che magari è a fare pranzo alla caritas. saluti!

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