Pallanuoto, sesta vittoria consecutiva per l’An Brescia. Che rimane in vetta

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Pur giocando, almeno nella prima metà di gara, al di sotto delle proprie possibilità, l’An Brescia riesce ad aver ragione di una combattiva Canottieri Napoli, centrando il sesto successo consecutivo e rimanendo, da sola, al comando della classifica della serie A1 della pallanuoto maschile.

Nell’incontro casalingo di ieri, l’An s’impone, sì, per 12 a 7 sulla squadra di Paolo Zizza, ma i cinque gol di scarto non devono lasciar pensare a una vittoria facile. Da gruppo giovane e neopromosso, con tanta voglia di continuare a fare bene (la Canottieri arrivava a Brescia forte di 4 vittorie consecutive e una sola sconfitta), fino alla metà del terzo tempo, i napoletani hanno messo in difficoltà Presciutti e compagni, attuando un gioco dinamico con continui movimenti e con una notevole attenzione nella chiusura delle controfughe. Da parte bresciana, diversi possono essere i motivi che spiegano un approccio non ottimale alla partita: stanchezza (pensando ai cinque – Del Lungo, Nora, Nicholas Presciutti, Di Fulvio e Valentino – che martedì erano in acqua con la nazionale che ha battuto la Germania nel primo turno di World League), la testa già un po’ rivolta al debutto in Champions di mercoledì, un piccolo vizio di presunzione o anche solo un calo di carica agonistica. Forse, la somma di tutti questi fattori può essere a monte di avvio di match sotto tono, fatto sta che la prima rete dei bresciani è arrivata solo a metà del primo quarto, dopo una superiorità sprecata e dopo molte indecisioni in fase offensiva. Con il passare del tempo, però, i ragazzi di Bovo hanno recuperato la giusta concentrazione e, anche grazie a un Valerio Rizzo in gran spolvero (7 reti al suo attivo), sono riusciti ad allungare in maniera decisiva nell’ultima frazione chiudendo i conti con una discreta tranquillità. Sul complessivo andamento del match, sono piuttosto eloquenti i risultati parziali: 3 a 1, 3 a 2, 3 a 3, 3 a 1.

In prospettiva, se l’inizio un po’ stentato può sorprendere in negativo, senz’altro, il fatto di essere stati in grado far valere il proprio potenziale azione dopo azione, è un segno che la squadra c’è e che la voglia di regalare soddisfazioni ai tifosi è tanta. Per cui, il pubblico bresciano (e non solo quello) può star sicuro che mercoledì sera, con il Partizan, sarà una sfida da non perdere (in tutti i sensi).

«La Canottieri – è il commento del tecnico, Sandro Bovo – ha giocato in maniera intelligente, senza buttar via palloni, impedendoci le ripartenze in velocità e allargandosi negli spazi. Noi, all’inizio, in avanti abbiamo costruito tanto ma concretizzato poco. Poi, siamo stati bravi a riprendere il bandolo del gioco e a venir fuori alla distanza sfruttando una buona gestione dell’attacco posizionato. Di questo son contento perché significa che siamo in una buona condizione e perché è un buon segnale per mercoledì». «Probabilmente – dice il bomber di Ceuta, Willy Molina, oggi a segno una volta soltanto -, abbiamo cominciato con la testa un po’ altrove: loro hanno giocato bene mettendoci in difficoltà in più frangenti. D’altronde sono una buona squadra, con tanti giovani che vogliono emergere. In apertura del quarto tempo, hanno segnato il loro ultimo gol arrivando al meno due; da lì in avanti, però, siamo stati più concentrati senza subire più reti e realizzandone altre tre. Un buon segno in vista dell’esordio in Champions: ho visto il Partizan, in campionato, contro il Radnicki Kragujevac. Hanno perso 11 a 8: come la Canottieri Napoli, sono una squadra giovane, giocano con grande grinta e con continue entrate, facendo poco leva sul centroboa. Come ci siamo riusciti oggi, sarebbe davvero bello iniziare l’avventura in coppa con una vittoria».               

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