Dopo l’opera il balletto, è la volta di Giselle

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Nell’ambito della Stagione d’Opera e Balletto 2013, il tradizionale appuntamento con il balletto classico vedrà la messa in scena di Giselle, celebre capolavoro di Adolphe Adam che torna al Teatro Grande dopo 5 anni di assenza nei giorni 23 (ore 20.30) e 24 novembre (15.30).

Giselle racchiude tutti gli elementi del balletto romantico, li esalta in una storia universale e in una struttura esemplare della tradizione: una storia d’amore, tradimento e redenzione in cui i protagonisti, nello sviluppo coreografico, devono variare il registro tecnico-espressivo dall’allegria alla disperazione, dalla scanzonata padronanza di sé alla consapevolezza che la vita non ha scopo senza amore.

Per questa messa in scena di Giselle danzerà sul palcoscenico del Teatro Grande il corpo di ballo del Balletto Yacobson di San Pietroburgo. Il Balletto di San Pietroburgo – fondato nel 1969 da uno dei più famosi coreografi del XX secolo, Leonid Yacobson – è diventato in breve tempo un importante punto di riferimento nella storia della cultura russa del balletto e da sempre unisce nel suo repertorio precisione tecnica ed espressione, tradizione e modernità.

I pochissimi biglietti rimasti per entrambe le recite sono acquistabili alla Biglietteria del Teatro Grande (orari: mar-ven 13.30-19.00, sab 15.30-19.00) e on line sui siti teatrogrande.it e vivaticket.it.

BALLETTO YACOBSON DI SAN PIETROBURGO
Il Balletto Yacobson di San Pietroburgo fondato da Leonid Yacobson unisce nel suo repertorio passato e presente, precisione tecnica ed espressione, tradizione e modernità.
Fondato nel 1969 da uno dei più famosi coreografi del XX secolo, Leonid Yacobson la compagnia di ballo è diventata in breve tempo un importante punto di riferimento nella storia della cultura russa del Balletto.

Creato come primo Teatro coreografico disgiunto dall’opera, assume presto il titolo di “Miniature coreografiche” rifacendosi alla famosa forma ballettistica scelta dal suo fondatore. Questa forma coreografica ha dato largo spazio alla sperimentazione e alla ricerca.

Le miniature coreografiche dedicate allo scultore Auguste Rodin su musica di Debussy sono presto diventate il marchio distintivo del coreografo e della sua compagnia.
Durante i sette anni della sua direzione artistica, Leonid Yacobson ha creato vari balletti, quali: “Shurale”, “Spartacus”, “La Cimice” e “La Terra dei Miracoli”. Ballerini del calibro di Natal’ja Makarova, Alla Osipenko, Majja Pliseckaja e Mikhail Baryshnikov hanno lavorato con Leonid Yacobson nel Teatro.
Durante il periodo della direzione artistica di questo grande coreografo e improvvisatore, la compagnia ha sviluppato il proprio bagaglio artistico diventando un’eccellente compagnia di ballo.

Nel 1976, alla morte di Leonid Yacobson, la sua eredità è stata raccolta da Asol’k Makarov, suo caro amico e stimato artista. Durante gli anni della sua direzione oltre venti coreografi russi e stranieri hanno lavorato con la compagnia, tra i quali: Georgij Aleksidze, Leonid Lebedev, Ditmar Zeiffert, Ann Hutchinson. Gli anni di lavoro su diverse tecniche e diversi metodi, basandosi sempre sul repertorio classico, hanno fatto sì che la compagnia si sia fatta conoscere anche fuori dalla Russia.

Ad oggi la compagnia continua a mantenere viva la tradizione del suo repertorio, proteggendo il lascito del suo fondatore, ma allo stesso tempo sviluppa una direzione più moderna.

Si è esibita in tantissimi Paesi, tra i quali: il Sud Africa, la Spagna, Israele, la Grecia, il Giappone, la Germania, l’Olanda, l’Italia e gli Stai Uniti. È stata insignita in Russia di due prestigiosi premi teatrali, il premio “Heritage” e il premio “Soffitto d’oro”.

L’attuale direttore della compagnia, Andrian Fadeev, che vanta una carriera da primo ballerino del Balletto del Teatro Mariinskij di San Pietroburgo, ha un occhio di riguardo nei confronti dell’eredità di Leonid Yacobson. La compagnia ha infatti recentemente presentato alcune miniature coreografiche a firma del suo fondatore: “Rodin” e “Wedding Cortege”. La compagnia ha inoltre in repertorio i titoli classici della tradizione, come “Il lago dei cigni”, “Giselle”, “Lo Schiaccianoci”, “Romeo e Giulietta” e “Chopiniana”.

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