Champions, ottimo inizio per l’An Brescia che vince contro il Partizan Belgrado

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Comincia bene l’avventura in Champions dell’An Brescia: a Mompiano, nel primo match della fase a gironi (definita dalla Len, preliminare), la squadra di Sandro Bovo supera con un netto 11 a 6, il Partizan Belgrado, al termine di una sfida che, inizialmente, ha fatto sudare freddo i tanti tifosi accorsi per gustarsi l’appuntamento internazionale. Infatti, nella prima frazione, i bresciani giocano in maniera contratta, con poca determinazione, lasciando troppa libertà ai giovani attaccanti serbi, e sciupando anche un rigore (tiro di Willi Molina parato da Zivojinovic). Morale: al primo intervallo, i bianco-neri ospiti conducono per 3 a 1, ma più che i due gol di scarto, a preoccupare è l’atteggiamento quasi  rinunciatario. Il secondo tempo parte male (superiorità sprecata), ma poi l’An inizia a carburare rientrando decisamente in partita grazie alla vivacità dell’atteso Ugo Crousillat – al debutto ufficiale con le calottine biancoazzurre e autore della prima segnatura – e grazie alla doppietta di Nicholas Presciutti (in gol da posizione 1 e su ottimo assist di Daniele Giorgi) e alla rete in superiorità di Michael Bodegas. A metà match, sul punteggio di 4 pari (a segno per il Partizan, il mancino Mandic), da un lato, viene a galla la mancanza d’esperienza della formazione di Vujasinovic, mentre sul fronte An, azione dopo azione, cresce la convinzione nei propri mezzi: un’altra volta è Valerio Rizzo a suonare la carica con due reti dal perimetro (la seconda con un po’ di complicità di Zivojinovic, che poi sarà sostituito). Il terzo tempo termina sul 4 a 1 (per Brescia, in gol anche Di Fulvio e Bodegas, per il Partizan, ancora Mandic), e, a quel punto, i belgradesi non hanno più la lucidità, e le energie, per riaprire i giochi: nell’ultimo quarto, grazie a una quasi perfetta prestazione corale – sottolineata dai gol di Crousillat, Napolitano e Bodegas, dagli assist di Rizzo e con una sola rete al passivo-, l’An porta a casa l’importantissimo risultato.

Il primo esame internazionale è brillantemente superato e la gioia dei tifosi – tra cui le graditissime rappresentative del Rugby Calvisano e del Basket Brescia – è difficile da contenere.

«Sono davvero soddisfatto – esordisce il tecnico, Bovo -, tanto per il risultato, quanto per il gioco espresso dai ragazzi: al di là dell’avvio un po’ titubante dovuto ad un eccesso di emozione, siamo riusciti a fare quello che ci eravamo prefissati, ossia a contenere i loro attacchi stando attenti sui tiri dai 5 metri e coprendo le diagonali sulla circolazione di palla. Davanti siamo stati efficaci sia con l’uomo in più, che con l’attacco posizionato; e, poi, veramente buono è stato l’inserimento di Crousillat. Questa era solo la settima partita ufficiale e non era facile trovare il giusto affiatamento. Bene così, abbiamo fatto un altro passo in avanti».

«Siamo partiti troppo contratti – spiega l’estremo difensore, Marco Del Lungo -, soprattutto per la mancanza di abitudine all’arbitraggio internazionale e al modo di giocare che, all’estero, è normale ma che, per noi italiani, è molto più fisico, più duro. A partire dal terzo tempo, abbiamo ingranato, e siamo riusciti a imporre il nostro valore; prima, Valerio (Rizzo, n.d.r.) ha tirato fuori dal cilindro, due perle, poi, nel quarto tempo, abbiamo finalizzato bene le occasioni avute. Una buona uscita davanti a un pubblico numeroso che ci ha sostenuto per tutta la partita, anche quando giocavamo malino, e che abbiamo ripagato con un successo importante; è stato proprio bello vedere tutti quei tifosi esultare, e sentire il loro incitamento anche nei momenti difficili».  

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