Il Consiglio Comunale vota a favore: Omb è sul mercato

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Anche l’ultimo tassello amministrativo è stato posizionato: da oggi l’unico problema per la Loggia riguardo ad Omb sarà quello di trovare un acquirente, salvaguardando come promesso (leggi la notizia) i posti di lavoro. A margine della seduta-fiume del Consiglio Comunale è arrivato, a notte inoltrata, il sì della maggioranza. Contraria tutta la minoranza (Pdl, Lega Nord, Piattaforma Civica, XBrescia) ad esclusione del Mvimento 5 Stelle che si è astenuto. 

Dopo soli 4 anni dunque Omb torna sul mercato. Ancora ieri surante l’acceso dibattito l’ex sindaco Adriano Paroli ha difeso a spada tratta l’acquisto dell’azienda, assumendosene in pieno la responsabilità. Paroli ha ribadito che l’acquisto fu concordato con i sindacati, ha precisato che furono spesi solo 11,5 milioni di euro quando il sito industriale ne vale almeno 12, e infine ha ricordato che fino al 2011 l’azienda era in attivo, e solo nel 2012 non ha guadagnato (ma chi lo ha fatto nel 2012? ha chiesto poi). Insomma, per Paroli non fu un cattivo affare, e ancora oggi se la Loggia troverà l’acquirente giusto il comune potrà rientrare di tutto quanto speso. Proprio la questione realtiva all’acquirente ha fatto discutere non poco: trattandosi di società pubblica la minoranza ha ribadito che la vendita dovrà avvenire tramite asta pubblica e non trattativa privata. Il segretario comunale Carmelina Barilla, presente come sempre in aula, ha confermato.

A fine dibattito il sindaco ancora una volta ha riferito che l’azienda è solida, la vendita si rende necessaria solo perché il comune non ha i soldi necessari per gli investimenti senza i quali non si rimane al passo con la concorrenza. Insomma: non si svende una società in perdita per fare cassa, si cerca qualcuno che la rilanci salvaguardando gli operai e le casse comunali.
(a.c.) 

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  1. Perchè non votare a favore della vendita ? Senza sicure garanzie occupazionali, senza una gara ad evidenza pubblica ma con trattativa privata (emendamento a favore del bando bocciato dal Consiglio Comunale), spacchettando OMB sul modello Alitalia (privatizzando i possibili utili ma socializzando le perdite ?), ipotizzando di incassare 6 milioni du euro dopo averne spesi 33 di denaro pubblico senza un vero business plan industriale redatto da terzi, con un fatturato criollato ed il patrimonio eroso dalle perdite di esercizio, con il peso su Brescia Mobilità delle fidejussioni prestate, era irresponsabile e poco etico votare, con inusitata urgenza, a favore.
    Votare contro significava legittimare la teoria di Paroli che difende la scelta di allora, individua fantasiose e ipotetiche prospettive aziendali, non riferisce dell’indebitamento di OMB con il sistema bancario nè dell’inesigibilità dei crediti già noti e drammatici nel 2009, nè soprattutto di come Corte dei Conti e Consiglio di Stato abbiano duramente sanzionato il proliferare, parlando anche di Brescia, di inutili partecipazioni specie in imprese industriali che non rendono servizi diretti alla comunità.
    Astension e sacrosanta difronte a troppi dubbi sul passato, sul presente, sul futuro che rimandano sempre, purtroppo, ad una disinvolta gestione della cosa pubblica (Metrobus compreso, ovviamente…)

  2. ci si puo’ astenere sui problemi che riguardano la coscienza ma l’astensione in questo caso e’ proprio sintomo di incapacita’ politica ma ancor di piu’ tecnica , purtroppo se qualcuno li ha votati questi grillini ora ce li dobbiamo tenere per 5 anni.

  3. Mi rimane poco chiaro il motivo della mancata votazione a favore. Fermo restando che il Comune debba uscire da OMB come poter garantire al 100% l’occupazione? E’ ovvio che la vicenda sarà dolorosa, chiaro è l’obiettivo di salvare il maggior numero possibile di posti di lavoro. Oltretutto chiunque subentrerà al Comune, nonostante le promesse farà passare qualche mese e poi…repulisti. Se un’azienda va in perdita c’è poco da fare. Poco etico? Direi in linea con la posizione dei vs deus ex machina

  4. Ieri la Gamba si è lanciata in una descrizione lunghissima delle vecchie vicendi di OMB, dell’acquisto ecc… tenendo occupato l’intero consiglio in cose che non c’entravano nulla con l’ordine del giorno. Questo le è servito per nascondere l’accordo con la maggioranza per non infastidirla nei suoi maneggi di vendita omb. Poi ha votato scheda bianca. Mi sembra che come seguace di Grillo sia un poco deboluccia, quasi impalpabile, direi inutile.

  5. Prima l’attuale maggioranza ha speso una vago nata di sdegnate parole per censurare, per motivi di tornaconto politico, l’acquisto di OMB come errore catastrofico svilendo l’immagine dell’azienda piu’ di quanto meritasse. Ora votano per vernderla! Questi strateghi non potevano starsene zitti?

  6. Peggio. Del Bono, dopo aver sparlato di OMB per mesi e mesi, nell’intervento finale ha detto che OMB è una azienda sana, tecnologicamente avanzata, che può produrre utili. Quindi la vende. Perfetto. Tutto torna.

  7. Mi scuso, manca un piccolo particolare su chi non si capacita del voto d’astensione: in base all’art.22 del Regolamento Comunale, Laura Gamba ha anticipato che chiederà la costituzione di una Commissione di Indagine sulla vicenda OMB. Così anche qualche nome e cognome, nonchè finalità vere e responsabilità occulte di un’operazione cominciata male e finita peggio, salterebbe fuori (come ha già fatto capire nei suoi interventi Laura Gamba). Ma, state tranquilli, voteranno tutti contro. Che la presenza del M5S si associ da parte di qualcuno all’aggettivo inutile è in parte vero: forse è inutile cercare di cambiare qualcosa quando affari e politica vanno tranquillamente a braccetto da sempre. E i risultati, perlatro, si vedono. O no ?

  8. L’eventuale procedura pubblica (pubblicazione nel BOE e altro) richiederebbe dei tempi troppo lunghi. Bisogna evitare che il management di OMB faccia altri danni! Capra del PD ha detto che nel piano triennale doveva esserci il pareggio nel 2013. Ma se al 30/06/2013 c’era una perdita di 2,5 milioni, scommettiamo che il tanto evocato Valerio raggiungerà per lo meno i 4 milioni di perdita la 31/12 ????

  9. Il piano triennale è stato predisposto dal management di OMB e approvato dal Cda di Brescia Mobilità (nominato da Paroli) all0inizio di quest’anno. Capra del PD (o Capra chi? come vuoi tu caro simpaticone di un Cuidado) l’ha solo riferito… tanto per chiarire!

  10. Allora la vendita e’ dovuta soltanto alla scarsita’ delle risorse comunali che impediscono di finanziare gli investimenti per sviluppare ulteriormente un’azienda solida! Perche’ i compagni hanno portato avanti per mesi una violenta campagna di stampo sostenendo che la precedente amministrazione aveva perorato l’acquiasto di un’azienda decotta? Che coerenza! Quanto al Capra chi? Ha fornito un’informazione essenziale come la scoperta dell’acqua calda. Che tempre di amministratori!

  11. Caro Cuidado invidio le tue certezze. Scarsità di risorse per finanziare il piano di rilancio… ma per favore!!!! . La realtà è purtroppo un’altra. Un’azienda che con quel numero di dipendenti non può stare in piedi. Quindi meglio, molto meglio darci un taglio! Il piano di rilancio approvato da Brescia Mobilità era una presa per i fondelli, realizzato per ottenere un finanziamento di 5 milioni, già bruciati! E non lo dico io ma i numeri: invece dell’utile previsto per il 2013 ci sarà quasi sicuramente una perdita (già 2,5 milioni al 30/06)… e noi paghiamo!!!!

  12. Come dici tu meglio darci un taglio, perchè l’azienda non può sopportare 100 dipendenti. Curioso che Fenaroli, Albini e tutti i pasdaran della difesa dei posti di lavoro ora improvvisamente se ne freghino altamente, per un pugno di lenticchie. E magari la Fiom e la CGIL sono anche d’accordo, vero Zipponi?

  13. In consiglio comunale alcuni si sono chiesti perche i tentativi di Farid dei Mascialino, dei Busi (BTE) non ebbero successo… è molto semplice, perché non garantivano la totalità dei posti di lavoro (il sindacato votò espressamente contro la proposta BTE). Poi venne il comune che garantì tutti i posti di lavoro e la FIOM evidentemente accettò

  14. Francamente mi pare assai inverosimile l’immagine di un Paroli, in questo caso il compagno Paroli FIOM-dipendente, che ha il solo intento di salvare 92 posti di lavoro e porta a termine un’operazione che si rivelerà un bagno di sangue per le casse pubbliche mentre la sua Giunta opererà contestualmente una raffica di tagli lineari alla spesa corrente (di cui 3,8 milioni in un solo anno ai servizi sociali). C’è dell’altro che tuttora sfugge alla logica, al buon senso, soprattutto all’analisi dei numeri di allora come a quelli di oggi. Vediamo come finisce magari quando di faranno i nomi di chi dovrebbe comporre la cordata di salvataggio, cioè i "capitani coraggiosi" di turno…

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