Cartelli pubblicitari nelle rotonde, la Polizia multa i comuni

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Succede così: il comune a corto di liquidi chiede alle aziende del territorio di occuparsi dell’allestimento e della manutenzione del verde all’interno delle rotonde presenti sulle sue strade, e in cambio l’azienda posiziona un cartello tramite il quale pubblicizza il proprio nome. Uno scambio equo, realizzato volontariamente dai due soggetti che ricevono entrambi benefici non indifferenti. Peccato non si possa. C’è una legge a dirlo, il Codice della strada, e a causa di esso diversi comuni dell’Ovest Bresciano sono stati recentemente multati dalla Polizia Stradale.

Per cercare di trovare una mediazione è intervenuta la Provincia, con l’assessore Maria Teresa Vivaldini. Giusto ieri, ne parla il quotidiano Bresciaoggi in edicola stamane, è stato approvato il nuovo Regolamento Viario che stabilisce norme precise per la realizzazione delle future rotonde. Innanzitutto ogni opera edile nelle rotonde dovrà essere preventivamente valutata dalla Provincia, non ci dovranno essere ostacoli visivi a meno di due metri dal perimetro (o di due metri e mezzo in assenza di corona sormontabile), la pendenza massima del terreno all’interno dovrà essere del 15 per cento, dovranno essere evitati cordoli troppo alti ed elementi di protezione ingombranti.

Per quanto riguarda le multe, per ora sono state congelate grazie all’intervento della Provincia, e si è in attesa del pronunciamento da parte del Ministero che dovrà esprimersi anche sulle convenzioni per la manutenzione delle rotonde che sono state firmate dalle aziende con gli enti pubblici, che rischiano di decadere tutte.
(a.c.)

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  1. Siamo proprio una nazione con un sistema burocratico legislativo RIDICOLO!!!La polizia stradale non ha nulla di meglio da fare che multare un altro organismo dello stesso stato. Bastava una comunicazione (burocratica!!!) a tutti i comuni. Invece cosa fanno???Multano noi cittadini multando i nostri comuni….

  2. Mettere i cartelli pubblicitari dentro le aiuole delle rotonde è semplicemente osceno. Sulla statale Gardesana ne hanno fatto uno scempio. Forse non è il caso di dare multe. Basta semplicemente PROIBIRE queste volgari (e a volte troppo interessate) pubblicità!

  3. Sarà anche "osceno" per qualcuno, ma resta il fatto che le Pubbliche Amministrazioni non hanno più fondi per cose molto più importanti della manutenzione delle rotatorie e la soluzione è quella, per l’appunto, di offrirle in manutenzione a sponsor privati in cambio dell’esposizione di piccoli manufatti pubblicitari. Ritengo che sarebbero molto più "oscene" le rotatorie lasciate all’incuria: sai che bella una rotatoria piena di erbacce e rifiuti di ogni genere. Per conferma basta notare, se si vuole, quelle che purtroppo non sono "sponsorizzate".

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