Casette di via Gatti, gli occupanti chiedono la corrente per le stufette

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Gli inquilini delle casette di via Gatti sono in tutto una sessantina. Tra loro molti bambini, diversi anziani e alcune persone con problemi di salute. Ieri mattina alle 9:30 si sono recati sotto la Loggia, accompagnati da alcuni rappresentanti di Diritti per Tutti e Magazzino 47, per protestare contro le cattive condizioni dei container. Oltre alle infiltrazioni che si si vericano ogni qual volta che piove, ora è il freddo a causare i disagi maggiori. Gli inquilini infatti non possono utilizzare stufette e caloriferi elettrici in quanto la linea di corrente alla quale sono allacciati non supporta un carico di tensione elevato.

Fenaroli, assessore alla Casa, ha voluto parlare con alcuni rappresentanti degli inquilini. Assieme al sindaco ha garantito che già da lunedì farà in modo di allacciare gli impianti ad una cabina di media tensione. Non sarà una cosa semplicissima, né immediata, ma la volontà di risolvere il problema da parte dell’amministrazione c’è tutta. Parallelamente si lavora anche per trovare una situazione definitiva all’emergenza abitativa di quanti non possono permettersi un affitto normale. Fenaroli ha ascoltato le proteste di quanti lamentano il cattivo utilizzo degli appartamenti Aler (a volte due persone vivono in appartamenti da 5 stanze) o l’insufficienza dei posti-letto nei dormitori (che di giorno, tra l’altro, devono essere lasciati liberi). Sotto la Loggia alcuni inquilini delle casette di San Polo hanno anche invocato, come riporta il quotidiano Bresciaoggi in edicola stamane, l’apertura per l’inverno delle caserme abbandonate o addirittura della Torre Tintoretto, il cui piano di recupero, da 8 milioni di euro, non sarà semplice.
(a.c.) 

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  1. Ma io abito a san polo lì vicino e vedo sempre le luci accese … quindi è charo che le luci ci sono !!! E comunque il DEGRADO con il quale stanno tenendo queste casette queste persone è lì da vedere passando dalla strada ! E proprio questi personaggi che sicuramente NON CREDONO ALLA PROPRIETA’ PRIVATA hanno già recintato i loro SPAZI PRIVATI attorno ai moduli-casette !!!

  2. Va bene la miopia mentale, ma non è necessario essere delle cime per capire che la potenza sufficiente ad acendere le lampadine non basta, invece, per far funzionare delle stufe…

  3. chi paga le bollette ? la CGIL l’associazione diritti per tutti la caritas il PD l’M5S o il SOL no di sicuro , quindi non restano che i contribuenti.

  4. Quando passiamo in zona dove ci sono le casette notiamo alcune auto e furgoni(BTL etc )parcheggiati all’esterno. Presumibilmente alcune delle persone che hanno occupato hanno un lavoro (magari non stabile). Crediamo sia opportuno che paghino ALMENO un canone simbolico e contribuiscano a pagare le utenze (gas, acqua, luce etc..).Abbiamo avuto a che fare , per alcuni mesi, con persone senza casa.
    Le ospitavamo ma non contribuivano alla gestione economica e di pulizia etc della struttura, pur avendo un lavoro fisso. Però avevamo due cellulari a testa (ultimo modello) e il computer portatile ed erano sempre a telefonare o su internet….Per queste persone, figli sfortunate del consumismo, tutto era dovuto.Certo ci sono tante situazioni contingenti, ma c’è anche gente non in grado di gestirsi….

  5. lasciare vecchi e bambini al freddo … ma possiamo dare una pala ai maschi e una scopa alle donne per fare servizi al comune e ripagare la bolletta … che ne pensa diritti per tutti?

  6. Caro Assessore gli operai che abitavano prima le casette container usavano l’impianto di refrigerazione commutato su pompa di calore. perché le stufette?
    Forse non pagano la corrente? alcuni lavorano come corrieri, non guadagnano? o forse non pagano le tasse. se invece di rompere le palle come sempre e fuori luogo diritti per tutti e magazzino 47 si occupassero di cose serie, forse a qualcosa servirebbero.
    MI piacerebbe sapere chi paga le forniture, "emergenza abitativa?" ne abbiano 500 di anziani in quelle condizioni che pagano un’affitto di 200 euro.
    allora come la mettiamo , siamo alla solita giunta di sinistra, che accoglie i poveretti, quando esisto poveri piu’ di questi.
    Sono stufo di pagare le bollette a questi nullafacenti e stufo di vedere in giro avvocati che dei diritti di tutti se ne occupano sono di alcuni. diamo ai nostri bresciani queste opportunita’, prima di darle a gente che arriva da lontano e di integrarsi con noi non ha nessuna intenzione. pensate ce la parola integrazione nella loro incomprensibile lingua non esiste ma soprattutto non esiste nel loro cervello.
    basta essere italiani, brava gente, io voglio come faccio pagare le tasse e che i nostri soldi ritornino qui non per pagare le bollette e i servizi ai fannulloni.
    Basta!! !!!!!!!!!!!!!

  7. Caro utente "@rob" probabilmente Voi non avete grandi capacità intellettive. RileggeteVi quanto scritto e poi , andate in via Gatti ad aiutare i Vostri "fratelli migranti". Come detto noi abbiamo avuto a che fare con persone "senza casa"e, purtroppo, l’esperienza in un caso(erano italiani)è stata pessima.Pertanto le cose da noi scritte corrispondono alla verità….Comodo fare i "senza tetto" ed approfittare delle istituzioni.perchè non chiedere al compagno Gobbi di offrire lui una casa a queste persone ….AH, deve essere lo Stato….

  8. Nello sfarfugliamento del suo commento in pessimo italiano (scriva in dialetto!) ad un certo punto compare -pagare le tasse- poi s’inciampa. Attenzione che se tira fuori l’argomento tasse-evasione perdete la metà dei voti.

  9. se scrivo in dialetto non capisci, le tasse le paghiamo , il mio italiano , sicuramente non forbito e brillante , ma contano i fatti. per cui tappa la bocca tu che non hai mai fatto nulla. becero

  10. Adesso sí che parla da vero padano dando del becero agli altri ….complimenti un vero gentleman. Tappa la bocca però lo dici a tua sorella. Contano i fatti e le tasse le paghiamo…. noi chi? Ma se in italia l’evasione é alle stelle? Questi sono fatti o no?

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