Bonus bebè, il Comune rinuncia al ricorso e chiude la vicenda

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L’amministrazione Del Bono ha voluto chiudere quella che da sempre il sindaco ha definito una vicenda «incredibile e vergognosa», cioè quella dei bonus bebè non dati alle famiglie stranieri sotto la giunta Paroli. Il 7 gennaio, riporta il Giornale di Brescia,  il Comune ha dato mandato all’avvocato Vincenzo Mariconda e all’avvocatura civica di rinunciare al ricorso presentato in sede civile, nell’aprile del 2009, contro l’ordinanza del Tribunale del Lavoro che imponeva il pagamento del bonus ai genitori di origine straniera che avevano citato in giudizio  e di trovare trovando un accordo con le controparti. Si chiede così una vicenda veramente onerosa per il Comune di Brescia: costata 97mila euro tra spese legali (41mila euro), risarcimenti (27mila), spese di soccombenza (28mila euro). 

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  1. Scusa caro @CheSchifo ma direi che grazie a Paroli e sceriffi vari il conto spese sia gia abbastanza alto: 97.000 + 41.000 + 27.000 + 28.000 = Niente ?!?!?!?! Diamo un taglio e stop!

  2. 97000 euro che potevano essere spesi meglio nell’interesse della città, invece di avvallare le battaglie ideologiche della sua maggioranza Paroli avrebbe potuto impiegare il sue tempo e le risorse pubbliche magari vigilando di più su Artematica o sul monitoraggio ambientale dell’area Caffaro. Meno male che Emilio c’è.

  3. Area Caffaro? Colpa dell’amministrazione arrivata quindici anni dopo? P.S. Avallare, con una v. Colpa di Paroli anche questa?

  4. Grazie alla cgil, ai giudici,al pd e a tutti gli altri amici degli immigrati adesso gli si dà pure soldi per figliare ,cosa che fanno già a tutto spiano senza che abbiano i soldi per mantenere la numerosa prole.Tanto paga pantalone, mica i sinistri terzomondisti.

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