Smart City, Belardi (Ingegneri): tutto procede, ma nessuno ci ha mai interpellato

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In una lettera aperta il Presidente dell’Ordine degli Ingegneri della provincia di Brescia, Marco Belardi, parla all’Amministrazione del progetto Smart City, dicendosi dispiaciuto che la categoria non sia mai stata coinvolta nello sviluppo del progetto che riguarda temi ambientali, sociali, culturali e abitativi. Ricorda Belardi come "a distanza di qualche mese dal Congresso Nazionale degli Ordini degli Ingegneri d’Italia dove questi temi sono stati affrontati, alla presenza di illustri tecnici e ministri della Repubblica, non ci è mai arrivata nessuna richiesta di partecipazione a qualsiasi tavolo o qualsiasi evento o convegno".

DI SEGUITO LA LETTERA DEL PRESIDENTE BELARDI

 

“Brescia futura: negli obiettivi c’è la realizzazione della “Smart City”, quel sistema integrato di servizi, avanzato, adatto al 21° secolo e alle nuove esigenze dei cittadini, per arrivare nel migliore dei modi ad un utilizzo delle risorse, sia economiche, sia energetiche e non solo, della nostra città.

Il progetto è noto, nacque con la Giunta Paroli, prosegue con l’attuale Giunta Del Bono. Trasversale, “bipartisan”, connotato dalla visione unificante del bene comune dei bresciani. Sono nati, come ricorderete, tavoli di partecipazione, con partner d’eccezione, per qualità e professionalità.

Sono arrivati, puntuali, convegni e dibattiti. Discussioni, in sedi prestigiose, confronti sul futuro, sulla mobilità sostenibile, su” wi-fi” e “rete”, su fotovoltaico e alternative possibili, impatto ambientale, consumi e relativa ricerca di economie di scala.  Nel progetto c’è tutto, tutte le soluzioni che viaggiano e punteranno al miglioramento della vita a Brescia. Temi che spaziano dal contesto ambientale, a quello socio-culturale, o abitativo. 

Tuttavia, e mi dispiace doverlo sottolineare, a distanza di qualche mese dal Congresso Nazionale degli Ordini degli Ingegneri d’Italia dove questi temi sono stati affrontati, alla presenza di illustri tecnici e ministri della Repubblica, non ci è mai arrivata nessuna richiesta di partecipazione a qualsiasi tavolo o qualsiasi evento o convegno.

Lo sottolineo con rammarico a nome degli oltre 4.500 ingegneri dell’Ordine della provincia di Brescia. 

Professionisti preparati che avrebbero senza dubbio giocato un ruolo importante nella proposizione di idee, proprio per la naturale predisposizione alla ricerca delle soluzioni dei problemi e per la loro specifica preparazione in merito.

Nessuno ci ha interpellato, a livello di “tavoli” o a livello politico (e del resto ben pochi sono stati i rappresentanti dell’attuale Giunta presenti anche al Congresso Nazionale, sia pur invitati, una occasione perduta).

Non la riteniamo, qui all’Ordine, una mancanza sul piano formale,  visto che gli ingegneri sono abituati a ragionare in termini di praticità e concretezza, ma e soprattutto, una possibilità trascurata,  per comprendere quanto avremmo potuto contribuire, per serietà e professionalità, al dibattito e, ribadisco, a favorire la ricerca di innovazioni e soluzioni per il bene comune”.

Grazie per l’attenzione e la collaborazione,  Ing. Marco Belardi

Presidente dell’Ordine degli Ingegneri della provincia di Brescia

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