Cessione Brescia, i soldi non ci sono ancora

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Il conto è aperto, ma a distanza di una settimana, i soldi ancora non si vedono. Non sembra più avere una conclusione la trattativa per la cessione del Brescia calcio che da settimane sta tenendo con il fiato sospeso presidente e tifosi. 

L’aspirante patròn e unico candidato acquirente, Gianpietro Manenti, rassicurava sulle pagine del Corsera di Brescia:  «L’ordine di pagamento è stato eseguito venerdì sera. Sabato e domenica le banche erano chiuse, mentre lunedì sono stati effettuati i controlli dell’antiriciclaggio. Oggi – mercoledì 22 –  i fondi saranno disponibili».  Certo, 15 milioni sono una cifra consistente  e l’iter burocratico necessita di tempo, ma al momento da Ubi non arrivano conferma.

Stando a quanto riportato dal Corsera, la somma di denaro stabilita per l’acquisto del Brescia sarebbe, sempre a detta di Manenti “la stessa che Mapi Group aveva messo a disposizione per l’acquisto delle Cartiere Pigna la scorsa estate e di conseguenza, dal momento che non se ne è fatto più nulla, sono ritornati al paese d’origine. A questo punto, tutta la procedura di reimmissione e ridestinazione del denaro – ha concluso – è stata necessariamente rifatta”. 

ARTICOLO AGGIORNATO ALLE 19.14 

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11 COMMENTI

  1. Per me è tutta una bufala, non ci sono compratori ne soldi ne altro mi piacerebbe proprio sapere dove vogliono arrivare… i tifosi non hanno tutta questa pazienza!!

  2. I soldi non arriveranno e il Brescia resterà di Corioni, che potrà dire di aver tentato di salvare la squadra vendendola ma che alla fine i compratori si sono tirati indietro!!

  3. Xkè tenere nascosto i nomi degli investitori ucraini…? Qual'è il senso…? Nooo…mi pare anche questa una trattativa fasulla….peccato.

  4. …ma quale vendita!!! Non esistono ne venditori ne compratori, solo la voglia di veder se qualcuno poteva volere il Brescia calcio.
    Per quella cifra Corioni si tiene il Brescia. smettiamola di illudere i tifosi, unica certezza in questa vicenda…CUCU’!!!

  5. Visto che c’è Berlusconi in zona perché non vendergli il Brescia Calcio ? Lui i soldi li ha veramente e guadagnati, da vero imprenditore, con il sudore della fronte.

  6. Una società di consulenza aziendale come la Mapi che poggia sui rubli dell’Est e che nasce per salvare le cartiere Pigna di Giorgio Jannone (quello a capo della cordata anti-UBI ritiratosi poi inspiegabilmente proprio in assemblea, tanto da essere indagato a Bergamo per tentata estorsione), ma che poi cambia rotta e va sul Brescia Calcio, ma che sembra sia pure stata interessata al patrimonio immobiliare di Ubi Banca, qualche strano pensierino lo provoca almeno per gli interessi un po’ pindarici in tema di business. Però, forse è giusto pensare anche al ruolo di Ubi Banca…

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