Loggia, nasce la task-force per monitorare la qualità dell’acqua

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Dopo le tante polemiche dei mesi scorsi e le lamentele, a volte trasformate in minacce, in merito alla qualità dell’acqua che sgorga dai rubinetti in città, e soprattutto della eventuale pericolosità di quella bevuta dagli alunni delle scuole cittadine, l’Amministrazione ha formalmente istituito l’osservatorio-acqua. 

La Giunta ha ufficializzato nella giornata di ieri la creazione dell’organismo, del quale faranno parte tre assessori, Gianluigi Fondra per l’Ambiente, Roberta Morelli per la Scuola e Felice Scalvini per la Famiglia, alcuni consiglieri comunali, tecnici incaricati dal comune, di A2A, dell’Asl e dello Zooprofilattico, genitori, rappresentanti sindacali e ricercatori dell’Università. Insomma, sarà un osservatorio piuttosto affollato. 

L’assessore Fondra traccia i confini dei compiti dell’osservatorio, che elaborerà i risultati dei controlli di Asl e A2A per consentire una lettura facilitata dei dati. Inizialmente la durata prevista è di due anni, e una volta l’anno ci sarà una relazione sul lavoro eseguito. I nomi dei membri che ne faranno parte sarà reso noto fra una decina di giorni, entro un mese invece ci sarà la decisione se reintrodurre le brocche dell’acqua nelle scuole dove sono state sostituite dalle bottigliette in plastica. 

Il sindaco Emilio Del Bono: «Dobbiamo costruire un rapporto fiduciario con i cittadini. No a cattive interpretazioni e agli allarmismi. A2A è prudente, a volte ha chiuso pozzi in largo anticipo rispetto ai limiti di legge».
(a.c.)

 

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UN COMMENTO

  1. Quando non si vogliono affrontare i problemi si creano commissioni, talvolta chiamandole osservatori. A che serve un organismo tanto pletorico? Per verificare la qualità dell’acqua ci sono le analisi chimiche, non le chiacchiere. Un’amministrazione seria non ha bisogno di ricorrere a questi placebo delle isterie di questo o quel soggetto: dà risposte e se ne assume la responsabilità. Questo osservatorio farà il paio con quello sulla movida: uno sfogatoio dilatorio in attesa del consolidamento dell’assuefazione.

  2. Dal bilancio comunale: Parte della spesa, missione 09 (Sviluppo sostenibile, tutela del territorio e dell’ambiente), Programma 06 (Tutela e valorizzazione delle risorse idriche): zero risorse come consuntivo del 2013 e zero riorse per i prossimi tre anni. Invece, al Programma 04 della spesa specifica (Servizio idrico integrato) troviamo 748.000 euro di competenza del 2013, ma previsione per il 2014 di 431.000 euro, 414.000 nel 2015 e 400.000 nel 2016. Organismi, osservatori affollati, magari ottime intenzioni, ma gli euro andrebbero stanziati ovvero non dimezzati. Peraltro, l’intero Capitolo di spesa (Missione 09-sviluppo sostenibile e tutela del territorio e dell’ambiente) ha una previsione di competenza del 2013 (eredità "paroliana") di 41 milioni di euro; per il 2014 (siamo nell’era "delboniana") sempre 41 milioni, poi 39 per il 2015 e poco meno di 39 per il 2016. Così è, se vi pare…

  3. Il commento merita un bel 10 e lode. Era sufficiente chiedere a A2A di pubblicare tutti i dati delle analisi che fanno quasi quotidianamente e oplà, ognuno può osservare ciò che vuole. Ma si sa, certi sindaci si spaventano anche solo a vedere la propria ombra. p.s. un suggerimento ai futuri osservatori: se il cromo è sopra i 50 microgrammi/litro l’acqua non è potabile, se è sotto è potabile. Questo è quello che devono osservare. Attualmente a Brescia il valore massimo riscontrato è circa 9-11, con medie decisamente inferiori. Questo per ribadire quanto è utile l’osservatorio.

  4. Caro Emilio, il rapporto fiduciario lo si crea con le libere elezioni. Dopo di ché, avuto il mandato, devi esercitarlo con autorevolezza; solo così consoliderai la fiducia ed il rispetto. Io mi aspetto che tu prenda decisioni, non che chiami a raccolta osservatori, saggi, e vattelapesca, con l’unico intento di allungare il brodo delle le tue responsabilità con una pletora di amici. Io osservo, e con molta attenzione, indipendentemente che tu mi nomini o meno in una delle mille commissioni che stanno nascendo, e devo dire che per ora hai deluso, soprattutto per la poca autorevolezza fin qui dimostrata.

  5. Le scuole utilizzano l’acqua proveniente dall’acquedotto gestito da A2A.
    La stessa rete idrica serve anche le abitazioni in prossimità delle scuole.
    La domanda viene spontanea allora anche l’acqua che viene utilizzata regolarmente dai residenti ha le stesse problematiche d’inquinamento di quella della scuole?
    In caso di risposta positiva ci si deve attivare con le stesse cautele utilizzando acqua in bottiglia?
    Il costo è a carico dell’utente?
    Ringra zio chi mi potrà dare questi chiarimenti

  6. Le scuole utilizzano l’acqua proveniente dall’acquedotto gestito da A2A.
    La stessa rete idrica serve anche le abitazioni in prossimità delle scuole.
    La domanda viene spontanea allora anche l’acqua che viene utilizzata regolarmente dai residenti ha le stesse problematiche d’inquinamento di quella della scuole?
    In caso di risposta positiva ci si deve attivare con le stesse cautele utilizzando acqua in bottiglia?
    Il costo è a carico dell’utente?
    Ringra zio chi mi potrà dare risposta a questi chiarimenti

  7. Ma non è che la pletora di amici serve a contrastare una altrettanto pletorica schiera di funzionari e controllori pubblici poco affidabili? Il territorio bresciano è stato massacrato dai bresciani, mica dai marziani…

  8. In effetti le scuole utilizzano l’acqua proveniente dall’acquedotto gestito da A2A. La stessa rete idrica serve anche le abitazioni in prossimità delle scuole. Il fatto (accertato dalle analisi) è che l’acqua delle scuole (e quindi quella delle case vicine) è perfettamente potabile. Ma poichè qualche mamma è stata presa da attacchi isterici, il nostro sindaco coraggioso, invece di mandarle e quel paese, ha concesso loro come come contentino le bottigliette (che tutti sanno inquinano molto di più dell’acqua del rubinetto). Il risultato è questo marasma di sospetti sostenuti dall’ignoranza.

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