Fuori Expo nell’ex Tribunale: decisione entro un mese perché il progetto vada in porto

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Le intenzioni ci sono, l’entusiasmo anche, ma servono soldi e una decisione in tempi brevi. L’obiettivo è quello di far diventare l’ex Tribunale di Brescia la sede del fuori Expo nel 2015. Brescia, infatti, sarà protagonista per 6 giorni nella manifestazione milanese, ma imprese e istituzioni vorrebbero catalizzare l’attenzione dei visitatori sulla città. Per questo serve un luogo in grado di ospitare le eccellenze industriali, artigianali e imprenditoriali cittadine.

Il Comune,  nella voce  di Laura Castelletti, vice sindaco con delega all’Expo, ha messo a disposizione l’immobile che ospitava il vecchio tribunale, ma ora servono circa 650mila euro per sistemarlo. A volere che tutto vada in porto sono Giancarlo Turati presidente del Comitato Piccola Industria di Aib e il segretario di Fondazione Cab Agostino Mantovani. "Sarebbe opportuno un fuori Expo, una sorta di dependance della manifestazione milanese. Uno spazio per le imprese che non possono andare a Milano, un luogo dove non stare 6 giorni ma sei mesi.- dice Mantovani al Corsera  – A noi l’ex Tribunale è parsa la sede più adatta, è in centro città, a due passi da Capitolium e Santa Giulia, patrimonio Unesco. E’ un palazzo prestigioso, con 9mila metri quadrati coperti». Le aziende interessate pagherebbero un canone in base ai metri quadrati occupati, ma prima per iniziare il tutto vanno recuperati i soldi da sponsor, fondazioni, istituzioni. "Entro 10 giorni – dichiara Turati al quotidiano-  bisognerà sedersi attorno a un tavolo. Tutti sono i benvenuti, associazioni di categoria, sponsor, Fondazioni. Ma chi si siederà dovrà metterci del suo, tanto o poco che sia. Noi andremo fino in fondo ma non possono essere solo le imprese a portare avanti il progetto".

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UN COMMENTO

  1. E gli euro pubblici da dove si pescherebbero, Signora Castelletti ? A proposito, c’è qualcuno che sa già a cosa sono destinati i 70 milioni di euro stanziati a bilancio 2014 e che deriverebbero dalla vendita del 2,5% di A2A ? No ? Eppure tra le spese per incremento di attività finanziarie 2014 c’è paro paro lo stesso importo di circa 70 milioni di euro. Si decrementa di là una partecipazione strategica nonchè remunerativa e si incrementa di qua (Brescia Infrastrutture e quindi pagamento della "voragine" del Metrobus ?).

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