Nasconde in casa borse e scarpe “taroccate”, arrestato senegalese

0

Il giorno 25.01.2014, alle ore 20.25, le volanti sono intervenute in via Rose di Sotto, dopo che una signora, ha segnalato dei rumori molesti provenire dal pianerottolo dove si trova la sua abitazione. Nello specifico la signora ha riferito che il baccano era sempre riconducibile, nelle diverse ore del giorno e della notte, alla presenza di alcuni uomini di colore che stazionano, arrecando disturbo, nel pianerottolo per entrare poi nell’appartamento di fronte a quello della donna.

Gli Agenti si sono quindi recati nella palazzina per sensibilizzare gli uomini indicati della richiedente a mantenere un atteggiamento corretto. Hanno così suonato il campanello e sono stati inviatati ad entrare. Dopo aver accertato che all’interno dell’abitazione non vi fossero altre persone diverse da quelle dichiarate dal locatario di casa, i Pubblici Ufficiali notavano che una stanza dell’appartamento risultava chiusa a chiave. Sospettando che all’interno vi fosse nascosto qualche conoscente del senegalese, per sottrarsi al controllo di Polizia, gli operanti lo hanno invitato ad aprire quella porta. Gli Agenti si sono trovati così di fronte un vero e proprio deposito di capi di abbigliamento, accessori da donna e scarpe.

Alla luce di quanto emerso, gli operanti hanno eseguito una perquisizione personale, estesa anche al domicilio, dalla quale è emerso che sui capi di abbigliamento rinvenuti vi fossero apposti contrassegni palesemente falsi. Tesi confermata anche dall’odierno indagato che ha dichiarato spontaneamente di fare il venditore di merce contraffatta per provvedere al suo sostentamento.

Al termine delle operazioni di sequestro, sono stati recuperati e 400 capi tra giubbini, pantaloni, felpe, borse cinture e scarpe di vari marchi (Louis Vuitton, Armani, Burbery, D&G, Nike, Prada, Colmar, Woolrich e Moncler). Il senegalese, che all’atto del controllo ha opposto resistenza, è stato accompagnato in Questura per identificazione in quanto sprovvisto di documenti di identità e deferito all’autorità giudiziaria per il reato di resistenza a pubblico ufficiale. 

Comments

comments

1 COMMENT

LEAVE A REPLY