Ambiente, metro, povertà e sicurezza: il Pirellone in tour raccoglie le priorità di Brescia

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L’ambiente, con la questione Caffaro e il problema delle troppe cave-discariche, ovvio. Ma anche le infrastrutture, le nuove povertà e la sicurezza. Sono questi i temi principali che il sistema Brescia – per una volta compatto – ha proposto alla delegazione regionale in trasferta nella Leonessa guidata dal presidente del consiglio regionale Raffaele Cattaneo. Un tour particolarmente impegnativo, partito questa mattina con le riunioni a Palazzo Loggia, in Broletto, in Prefettura e dal vescovo. Che si concluderà entro sera con la visita a Santa Giulia, al Cfp Lonati e al termoutilizzatore di A2A.

“Il tema ambientale”, ha sottolineato Cattaneo nel corso di una conferenza stampa convocata al Pirellino di via Dalmazia, “è emerso con chiarezza dagli incontri con Comune e Provincia. Ma abbiamo registrato c’è anche la necessità di trovare nuove forme di aiuto alle famiglie in difficoltà, materia di cui ci stiamo già occupando con il progetto del microcredito seguito dai consiglieri Rolfi e Girelli. Senza dimenticare la questione sicurezza, su cui – pur in assenza di dati allarmanti – dobbiamo dare risposte efficaci alla percezione della gente. Infine”, ha aggiunto l’ex assessore, “c’è la questione della riforma delle autonomie: su questo vogliamo avanzare una proposta lombarda, perché un livello elettivo tra Regione e Comuni è necessario e una realtà importante come la Provincia di Brescia non può essere sacrificata sull’altare di una pur giusta necessità di riorganizzazione”.

Presenti all’appuntamento anche quasi tutti i consiglieri regionali eletti nel bresciano. E se Mauro Parolini (Nuovo Centrodestra) ha sottolineato che “dall’incontro con vescovo e istituzioni non sono emersi soltanto problemi”, Gianantonio Girelli (Pd) ha  posto l’accetto sulla “riaffermazione del ruolo delle assemblee elettive” e sulla necessità di valutare anche le esigenze della periferia della provincia bresciana. Oltre che sull’allarme infiltrazioni mafiose (Brescia è seconda in Regione per beni confiscati). Ancora: Fabio Fanetti ha evidenziato i passi in avanti fatti per quanto riguarda la “vivibilità” del carcere di Canton Mombello. Mentre Fabio Rolfi (Lega) ha ribadito l’importanza della sicurezza e promesso impegno sulla questione dei fondi al Ctb (“per noi è una risorsa che non va intaccata”), spiegando invece che “per quanto riguarda la metro la Regione ha la volontà di costruire un percorso nel tempo che ragioni anche su eventuali espansioni del percorso nell’ottica di garantire la sostenibilità dell’opera”. Sicurezza e casa i temi cari alla compagna di partito Donatella Martinazzoli. Mentre Michele Busi (Patto Civico) ha messo al centro le sfide del lavoro e di Expo 2015 (“non dimentichiamo Brescia”). A chiudere l’incontro l’assessore regionale al Territorio Viviana Beccalossi, che ha fatto sintesi: “Con Maroni l’attenzione per il territorio e per le sedi territoriali è cresciuta positivamente. Spero che Brescia e i suoi rappresentanti, indipendentemente dal partito di appartenenza, sapranno definire davvero un programma condiviso per portare a casa i risultati che merita”. (a.t.)

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UN COMMENTO

  1. Ogni iniziativa che porta attenzione su Brescia va lodata, ma non ho molta fiducia sulle ricadute di questo incontro per il nostro territorio.. Spero che mi smentiscano però!

  2. aggiornarsi investire sembra sia l’unica via di uscita x sopravvivere ma chi ci da la certezza di un ritorno economico garantito sono passi coraggiosi che chi sta’ sopra di noi non da certezze alcune

  3. aggiornarsi investire sembra sia l\’unica via di uscita x sopravvivere ma chi ci da la certezza di un ritorno economico garantito sono passi coraggiosi che chi sta\’ sopra di noi non da certezze alcune

  4. aggiornarsi investire sembra sia l\\\’unica via di uscita x sopravvivere ma chi ci da la certezza di un ritorno economico garantito sono passi coraggiosi che chi sta\\\’ sopra di noi non da certezze alcune

  5. Non ho la minima fiducia in alcuno dei politicanti. Come possono essere loro gli artefici della ripresa se sono i primi responsabili del declino del Paese? Vogliono essere credibili? Compensi omnicomprensivi portati a 4.000 euro al mese, pensione calcolata col metodo contributivo per tutti a 65 anni, due mandati massimo: poi ne riparliamo.

  6. L’ambiente, con la questione Caffaro e il problema delle troppe cave-discariche, ovvio. CI PREPARIAMO AD UN NUOVO FESTIVAL DELL IPOCRISIA???? VI RICORDO CHE LA REGIONE HA APPENA AUTORIZZATO UNA DISCARICA DI AMIANTO A BUFFALORA E SIAMO IN PROCINTO DI APRIRNE UN’ ALTRA ALLA CAVA CASTELLA…….RIDIC OLI

  7. Più attenzione per Brescia: ecco questa sì che è una risposta importante, pratica, tangibile "per portare a casa i risultati che merita" come sottolinea l’Assessore Beccalossi, una non eletta dal popolo, alla quale paghiamo tutti i mesi più di 10.000 euro di stipendio e che, tra Parlamento, Regione, Provincia, Comune (gli unici "mestieri"svolti nella sua vita) si prepara ad una serena vecchiaia cn una pensione pari a quindici volte quella di un operaio. Allegrìa.

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