Gestione finanziaria ed erogazione di servizi: l’esempio virtuoso di Pavone del Mella

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Pavone del Mella è stato preso come esempio da radio 24 a livello Nazionale per la gestione finanziaria ed erogazione di servizi. "Il 28 marzo nel programma "la versione di Oscar" è stata mandata in diretta un intervista da Oscar Giannino – racconta il sindaco di Pavone Piergiorgio Priori – che non credeva che a pari servizi un comune poteva costare il 30% in meno della media provinciale e il 45% in meno della media nazionale ai suoi cittadini, come tassazione locale". Qualche giorno prima Giannino aveva visto le tabelle di raffronto che l’amministrazione di Pavone Mella aveva preparato e divulgato, le quali mettono sullo stesso piano i comuni limitrofi, alcuni comuni che si sono auto proclamati Virtuosi e le grandi città.

Nella tabella (di seguito) si evince come il Comune abbia una situazione di bilancio molto solida, come attestato dal fatto che l’avanzo di amministrazione ammonta a quasi 600.000 euro, avanzo ottenuto con la sola gestione ordinaria, senza aver tagliato alcun servizio alla popolazione e mantenendo un livello di tassazione fra i più bassi di tutta la Provincia di Brescia

"Su giornali e riviste in questo periodo ci si lamenta tanto, da parte dei lettori che vengono pubblicate le notizie più inutili del mondo e le continue notizie di sprechi e mala politica… credo che questa volta i risultati di una certa politica siano tangibili e dimostrabili", dichiara il sindaco di Pavone Piergiorgio Priori.

 

CONTO CONSUNTIVO 2013 E BILANCIO DI PREVISIONE DEL 2014 di PAVONE MELLA

Costo per Tares e addizionale Irpef  per le tipologie di famiglie più diffuse

                                                                                                                                             Pavone                                Media comuni vicini

Pensionato che vive solo

con 18.000 euro lordi di pensione (1.150 netti mensili)                                  65,33                         138,97

Famiglia con 2 figli; 2 lavoratori dipendenti

con reddito di euro 25.000 cadauno (1.500 netti mensili)                                207,43                                    352,08

 

Costo per la Tares: ipotesi di 200 mq. per le varie attività – 10.000 mq. per le industrie

Negozi di abbigliamento, cartoleria, ferramenta                                                             167,67                                  442,90

Edicola, farmacia, tabaccaio                                                                                         207,34                                    579,58

Industrie                                                                                                                           4.129,23                              15.586,78

Attività artigianali                                                                                                             106,10                                    359,73

Ristoranti, trattorie, pizzerie                                                                                       935,14                                 1.910,43

Bar, caffè, pasticcerie                                                                                                     702,29                                 1.439,27

I comuni vicini considerati sono: Gottolengo, Pralboino, Cigole, Gambara, Leno, Milzano, Seniga, San Gervasio, Fiesse, Manerbio e Ostiano.

 

Nel complesso, le imposte, le tasse ed il costo dei servizi, si attestano a Pavone a poco più della metà della media provinciale.

Non è mai stata applicata l’addizionale Irpef che andrebbe a penalizzare ancora stipendi e pensioni.

La gestione dei rifiuti, pone Pavone fra i primi 10 comuni della Provincia come minor costo per abitante. Sull’IMU non sono state fatte operazioni di accertamento tramite società o cooperative esterne, che hanno portato tanti comuni ad avere un grosso contenzioso, ma è stato fatto un lavoro di controllo dell’evasione direttamente dai Dipendenti del Comune.

Pavone si è sempre caratterizzato, a partire dal giugno 2004, per una fortissima azione di controllo della spesa corrente, finalizzata a mantenere al più basso livello possibile le imposte e tasse comunali. L’obiettivo, a distanza di tempo, è stato sicuramente raggiunto, qualora si consideri che la spesa corrente per abitante è salita solo dello 0,59% annuo, dato notevolmente inferiore all’inflazione di periodo.

La crescita della spesa, peraltro, è dovuta solo ai costi per i nuovi servizi introdotti dall’Amministrazione (asilo nido, doposcuola, protezione civile, sportello unico attività produttive, centro anziani), nonché per finanziare gli investimenti effettuati (tangenziale, rotatorie, completamento rete fognaria, sistemazione e messa a norma di tutti gli edifici pubblici specialmente le scuole, costruzione asilo nido, acquisto e sistemazione centro polifunzionale, realizzazione nuova centrale termica comunale).

Tali investimenti, sono stati superiori ai 7 milioni di euro, di cui ben 4 con fondi a carico del Comune, e sono stati compiuti, con un costo del debito (ultimi dati disponibili relativi ai conti consuntivi), di soli 21,4 euro annui per abitante a fronte di una media provinciale che ammonta a 47,7 euro.

In altre parole, per i servizi che venivano erogati nel 2004, a 10 anni di distanza l’Amministrazione Comunale spende ancora gli stessi soldi. Non dimentichiamo però che, ad esempio, il gasolio nel giugno 2004 costa 0,94 euro al litro; oggi siamo oltre 1,60. Questa è la migliore dimostrazione, numeri alla mano, dei risultati ottenuti in termini di contenimento della spesa, di maggior produttività e di maggior efficienza, unica possibilità per mantenere le tasse ai minimi per i cittadini e per le aziende.

Da rimarcare per quanto riguarda i pagamenti alle imprese, argomento particolarmente caldo di questi tempi, che non si registrano casi di ritardo, in quanto tutte le fatture per acquisto di beni e servizi sono regolarmente onorate nei tempi concordati. Il Comune quindi, non ha dovuto chiedere soldi o anticipazioni allo Stato per saldare i fornitori.

Va poi sottolineato che Pavone del Mella ha già pagato tutte le opere pubbliche effettuate, ma deve ancora incassare 272.000 euro dalla Provincia di Brescia e dallo Stato, per le quote a loro carico che i due Enti non hanno ancora pagato nonostante i lavori siano stati finiti da tempo. La corretta gestione degli incassi e dei pagamenti, ha però permesso di non dover mai utilizzare le anticipazioni di tesoreria, ma anzi di avere alla fine del 2013, quasi mezzo milione di euro depositato sui conti, a cui andranno aggiunti i crediti sopra citati che sono ora in fase di incasso.

Nel bilancio di previsione per il 2014 non sono previsti aumenti per i servizi resi alla popolazione, come lo scuolabus, la mensa scolastica, il trasporto anziani. Rimarrò invariata anche l’IMU. Per la Tares l’incremento dovrebbe essere in linea con l’inflazione.

Per la TASI, nuova imposta introdotta con la Finanziaria 2014, a fronte della quale lo Stato taglierà ancora i trasferimenti ai Comuni (20 anni fa i trasferimenti di Stato, Regione e Provincia coprivano il 60% delle spese del Comune, nel 2014 siamo sotto il 20%), verrà applicato il minimo di Legge dell’1 permille.

Riteniamo quindi che i numeri sopra citati confermino la bontà delle scelte e delle azioni messe in campo in questi 10 anni. Ci auguriamo che la prossima Amministrazione, cui facciamo da subito i migliori auguri di buon lavoro, possa mantenere e se possibile migliorare quanto attuato.

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Oltre ai dati sui rifiuti che sono allegati in un file apposito, ci sono anche tutte le azioni che abbiamo messo in campo per risparmiare ed il confronto di quanto spendiamo rispetto alla media provinciale.

I dati relativi a Pavone del Mella risultano essere: spese correnti del 2011 a  580 euro ad abitante, e nel  2012 a 574,6 euro pro-capite e nel 2013 di 577,8. Nel frattempo ci sono stati gli aumenti dell’iva, delle accise….. e di tutto di più. Inoltre il comune di Pavone del Mella elargisce servizi per le scuole dal nido alla secondaria di primo grado inoltre:

•             Scuolabus 2004, 26 euro al mese; 2014 30 euro ad alunno con doppio giro per soddisfare la domanda

•             Pasti a domicilio per anziani (365 giorni all’anno) 2004 3,80; Pasti nel 2014, a persona a domicilio 4,50

•             Trasporto anziani invariato dal 2004 al 2014 esempio trasporto di una persona a Brescia città (35Km andata e ritorno) 5€

•             asilo nido 350 euro al mese. Completo di pasti

•             centro anziani gratuito

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UN COMMENTO

  1. Complimenti a questo Sindaco. Dimostra che quando si vogliono fare le cose si possono fare. Cosa che i politicanti di professione non sanno certo realizzare!!

  2. Fortunati gli abitanti di Pavone Mella e peccato per gli italiani che non faccia il Ministro dell’economia . Bravo sindaco Priori.

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