Sostegno ai secessionisti fuori dal carcere: 5 denunciati per vilipendio allo Stato

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Uno striscione appeso fuori dal carcere di Canton Mobello e riportante la scritta “Il vero terrorista è lo Stato. Gaincarlo, Angelo, Corrado, Michele, Roberto e Stefano liberi subito” ha causato la denuncia di cinque persone. Ad appenderlo gli attivisti di Indipendenza Lombarda che ieri hanno organizzato un presidio fuori dalla casa circondariale di via Spalti San Marco per sostenere i sei secessionisti bresciani arrestati per terrorismo finalizzato all’eversione.

Lo striscione era stato appeso davanti al passo carraio del carcere, ma agli uomini della Digos non è piaciuto, tanto è vero che prima l’hanno fatto rimuovere e poi hanno denunciato cinque persone, che sono state identificate dagli investigatori e saranno segnalate all’autorità giudiziaria per vilipendio allo Stato e apologia. Al presidio anche i familiari dei detenuti e Alberto Orini, il figlio di Giancarlo (unico dei sei a cui sono stati concessi i domiciliari per questioni di età anagrafica), considerato dagli inquirenti il leader del movimento secessionista bresciano

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  1. la farsa mi sembra più quella di coloro che hanno la presunzione di decidere (senza aver nessuna prova, per altro) cosa è pericoloso da cosa non lo è1 fomentare l’odio nei confronti dello Stato non aiuterà l’italia ad essere meno povera…anzi. Pensaci

  2. Molto bene. La legalità, parola che piace tanto a Rolfi, è stata fatta rispettare. Tutte le leggi vanno rispettate, non solo quelle che fanno comodo ai leghisti.

  3. Sei talmente ignorante che non sai nemmeno che questi non c’entrano niente con la lega. Tra l’altro quando i tuoi amici maghrebini occupano le case a sbafo con la violenza trattasi di legalità, vero?

  4. I discorsi sono dddi tale tristezza… piddini, leghisti, democristiani, ma non vi accorgete che siete tristi? sempre le solite chiacchiere che vi sono state messe in testa per non analizzare caso per caso e vedere obiettivamente le cose. Che c’entrano i magrebini? una volta che non c’entrano… il fatto è questo, non puoi costruirti un arma come quella che stavano costruendo sti poveracci, non puoi attentare allo stato (cosa che in questi anni io farei…….), ma la cosa più scandalosa è che anche i leghisti pensano che questi fossero degli sfigati, ed ora stanno strumentalizzando la notizia sulla loro pelle, visto che sono in carcere.

  5. Premetto che non ho alcuna simpatia per i sedicenti secessionisti e che sono convinto che la pena adeguata per loro sarebbe da scontare parte in un CIE e parte lavorando in un campo profughi a scelta fra Libia, Libano o Kenia, qui non c’entrano davvero niente né leghisti, né colori di qualsiasi genere; qui siamo di fronte al fatto che delle persone sono perseguite per ciò che hanno scritto su uno striscione e questo non è accettabile. L’unico caso esplicitamente previsto in Costituzione è quello relativo alla propaganda fascista che è vietata sempre e comunque (salvo poi trovare lugubri gadget fascisti in molti autogrill, negozietti di souvenir, o in rete o vedere fior di senatori e deputati che si esibiscono impunemente in vergognosi saluti romani). Ma la legge è fatta apposta per vessare le persone o far finta di niente, a seconda della convenienza momentanea del potere, quindi se in un dato momento fai una cosa la passi liscia, se fai la stessa cosa in un momento meno opportuno ti bastonano. Certo, se hai la malaugurata idea di inneggiare alle Brigate Rosse, allora ti sbattono dentro di sicuro.

  6. caro utente ~scusate,“, provate a farVi un gireto su i vari siti e blog degli“antagonisti“ , vedrete quanti sono gli incitamenti all`odio ed alla violenza. Con il risultato che nessuno viene denunciato….Tra l`altro, spesso questo Stato, che si definisce “democratico“ applica leggi del tanto vituparato `regime fascista`….

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