Kossovaro si finge povero e tenta di truffare il parroco: espulso

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Sono risultati fondati i sospetti del parroco di Sant’Eufemia che nei giorni scorsi si era presentato in Questura a raccontare quello che gli era capitato nei giorni precedenti. Il sacerdote ha riferito agli agenti che qualche giorno prima sul cancello della sua parrocchia aveva trovato attaccato un biglietto indirizzato a lui e contenente una richiesta di aiuto ed un recapito telefonico sul quale, un certo Luca chiedeva di essere contattato.

Il parroco ha provveduto così a chiamare il mittente del biglietto il quale al telefono gli ha chiesto di essere incontrato per potergli parlare dei suoi problemi. All’appuntamento in parrocchia si è così presentato L.D., cittadino kosovaro, di quarantacinque anni. Lo straniero ha raccontato al parroco di abitare nel suo quartiere e di attraversare un periodo molto difficile, avendo perso il lavoro, con dei figli piccoli da mantenere ed essendo lo stesso irregolare sul territorio nazionale.

Il sacerdote ha subito offerto il suo aiuto all’uomo proponendogli generi alimentari e vestiti, ma lo straniero ha rifiutato dicendo di non aver bisogno di ciò, avendo dei vicini di casa molto generosi, ma di denaro. L’uomo diceva di necessitare di 2.600 euro per pagare due mesi di affitto arretrato ed una bolletta del gas e a quel punto il sacerdote lo ha congedado dandogli al contempo 25 euro e impegnandosi a fare il possibile per aiutarlo.

Nella giornata successiva il parroco è stato contattato nuovamente da un certo “Daniele”, il quale si è presento come padrone di casa di Luca invitandolo a pagare lui l’affitto per aiutarlo. Insospettito da tutto ciò il parroco ha dato un nuovo appuntamento a Luca per la sera successiva e nel frattempo si è recato in Questura.

Nella giornata di ieri personale della Squadra Mobile è andato in Parrocchia per assistere all’incontro e, all’ennesima richiesta dello straniero, è intervenuto qualificandosi e accompagnandolo in Questura per denunciarlo.

A L.D. non è rimasto altro da fare che ammettere il suo tentativo di truffa. Non residente in quel quartiere l’uomo non ha problemi economici, non ha figli ma numerosi precedenti per estorsione. Lo stesso ha inoltre dichiarato di essere lui stesso il “Daniele” che aveva contattato il parroco in favore dell’amico. Irregolare sul territorio nazionale verrà espulso nella giornata di domani.

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